Agenzia delle Dogane: ma, perché?

  Facciamo veramente fatica a capire cosa spinga un’Amministrazione, come l’Agenzia delle Dogane, a farsi trascinare in situazioni che definire spiacevoli è un vero e proprio eufemismo, e ancor di più non comprendiamo quale parte di: “i soggetti sindacali TITOLARI della contrattazione integrativa nazionale, di sede territoriale o di sede unica sono: i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL 2016-2018”, necessiti di chiarimenti poiché pare generi in qualche modo dei dubbi interpretativi.

Chi ha firmato il CCNL deve essere convocato a tutti i tavoli (giuridici, economici e/o informativi) tutti gli altri, NO. Non condividiamo tale norma, ed infatti abbiamo intrapreso tutta una serie di iniziative per eliminarla/modificarla, non portando però il problema ai tavoli negoziali e di conseguenza sulle spalle dei Lavoratori.

Prendendo spunto da quanto accaduto in occasione dell’incontro tenutosi a febbraio con il Direttore Kessler, durante il quale, dopo una accesa discussione tra le parti, si convenne sulla corretta interpretazione delle norme ed al tavolo restarono solo i sottoscrittori del CCNL 2016-2018, lanciammo l’allarme affinché l’Agenzia non lasciasse solo il Territorio ben sapendo che la contrapposizione tra le parti si sarebbe ripetuta ad ogni singola convocazione di sede. Non ci hanno ascoltato.

Ci rassicurò molto, traendoci però in inganno, la corretta convocazione diramata dal Direttore d’Area inerente la convocazione in oggetto; convocazione reiterata a soli due giorni dall’incontro dal Direttore Interregionale che interpretando le norme in maniera difforme allargava la platea dei convocati anche alle OO.SS. non firmatarie del CCNL 2016-2018.

Non sappiamo cosa abbia spinto il Direttore Interregionale ad intervenire erroneamente sulla questione, se perché sollecitato da qualche O.S. o da altri; una cosa è certa non ha reso un buon servizio né al Direttore d’Area, né all’Agenzia delle Dogane né, cosa che interessa realmente a questa Organizzazione Sindacale, ai lavoratori dell’Agenzia.

A nostro modesto parere, l’Agenzia delle Dogane dovrebbe applicare le norme, secondo le quali: “i soggetti sindacali TITOLARI della contrattazione integrativa nazionale, di sede territoriale o di sede unica sono: i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL 2016-2018”, lasciando alle OO.SS., interessate, il compito di reclamare presso le sedi opportune (ARAN, Funzione Pubblica, Giudice del Lavoro e via discorrendo) il riconoscimento di quanto, eventualmente, dovuto.

Compito dei vertici dell’Agenzia delle Dogane, ma non dobbiamo certo dirlo noi, dovrebbe casomai essere quello di intervenire sul perché sia ancora da definire il riparto del Budget di sede 2014. L’incontro di venerdì, al quale erano presenti, tra i Rappresentanti dell’Amm.ne, RSU e OO.SS., più di 30 persone, alcune di queste arrivate appositamente dalla sede di Torino, con spese di viaggio a carico dell’Amministrazione, avrebbe dovuto consentire di chiudere la questione, invece, dopo più di due ore perse a discutere del nulla, siamo stati costretti a rinviare l’incontro.

Rinvio che, ricordiamolo, va a discapito esclusivamente dei lavoratori che attendono il giusto riconoscimento dell’attività svolta ben quattro anni fa! Nonostante questo forte ritardo, non si è riusciti neanche ad iniziare il confronto sull’argomento e quanto accaduto è la conferma che questo Paese ha bisogno di grandi riforme, di grandi slanci in avanti.

Ci saranno altri incontri ed altre convocazioni, speriamo che gli errori non si ripetano, i Lavoratori hanno bisogno di certezze, non di rinvii fini a se stessi.

Noi ci saremo e ci batteremo sempre per il rispetto delle regole e dei Lavoratori.

     Vice Coordinatore Nazionale Dogane                                                                                                                     Coordinatore Nazionale Dogane

                 Massimiliano Lanci                                                                                                                                                             Walter Marusic

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