Progetto Otello 2.0

     Il progetto Otello, realizzato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, era già operativo negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa con la versione anno 2015; Versione che presentava alcune falle operative, sia in termini di sicurezza che di manovrabilità/velocità nelle lavorazioni, (in pratica necessitava l’apposizione del timbro conalbi da parte del funzionario doganale in tutti i punti di uscita).

Dal 1 Settembre 2018, presso tutti gli aeroporti viene attivato Otello 2.0 con il quale ogni tipo di tax refund viene acquisito mediante il nuovo programma operativo, sempre dal funzionario doganale.
La procedura prevede, per le fatture rilasciate dagli esercenti a partire dal 1 settembre, due fasi di acquisizione: una prima fase dove si riscontra che gli esercenti abbiano acquisito la fattura elettronica e una seconda fase nella quale, in mancanza di acquisizione, il Funzionario doganale dovrà acquisire per intero la fattura fornita a mano dal viaggiatore. Tempi di lavorazione per la prima fase 5/7 minuti,18/20 minuti per la seconda.

SCANDALOSO

Di fronte, a questo sistema operativo, complicato e delicato l’amministrazione ad oggi non ha fatto corsi specifici per tutti gli operatori doganali, destinati non solo negli aeroporti di Fiumicino Malpensa e Ciampino ma anche negli altri aeroporti, lasciando nel caos i viaggiatori che rischiano di perdere i voli aerei e contemporaneamente gettando nello sconforto gli stessi funzionari doganali che spesso si ritrovano da soli – senza formazione e senza supporto alcuno facendo fronte alle proprie attività pur con enormi carenze di organico e privi di tutela in termini di sicurezza e tranquillità nello svolgimento delle proprie funzioni.
In molte sedi aeroportuali, non sono state date al personale nemmeno le password e le indicazioni necessarie per poter accedere all’area di autoformazione in modo tale da potersi auto formare da soli (il minimo ipotizzabile per svolgere correttamente il proprio lavoro) sul previsto sistema area di simulazione.
Questa Organizzazione Sindacale ritiene del tutto ingiustificabile tale sistema organizzativo e chiede con urgenza che i nuovi vertici dell’agenzia pongano rimedio a quanto creato dalla precedente gestione. Al tempo stesso auspica una sospensione dell’attivazione della procedura e un adeguato potenziamento del numero degli operatori doganali presso gli aeroporti correttamente formati.
In assenza di queste davvero minime richieste ci vedremmo costretti a scendere in campo con assemblee e proclamazione di stato di agitazione presso tutti i posti di lavoro e questo fin dai prossimi giorni.

Coordinamento Nazionale Dogane

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