Le sorti dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Roma, 30/05/2019 prot. 68/2019

Al Direttore dellʼAgenzia delle Entrate
Gen. Antonino Maggiore
entrate.segreteriadirezione
@agenziaentrate.it

Per conoscenza Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Prof. Giovanni Tria
miglioramef@mef.gov.it

Al Ministro per la Pubblica Amministrazione
Avv. Giulia Bongiorno
protocollo_dfp@mailbox.governo.it

Al Direttore dellʼAgenzia delle Entrate
Direzione Provinciale di TRENTO
Dott. HILDEGARD OLGA UNGERER
dp.trento.gtpec@pce.agenziaentrate.it

Ai Lavoratori dellʼAgenzia delle Entrate di Trento e Bolzano

Loro Sedi

Ci rivolgiamo a Voi per esprimere la nostra, fortissima, preoccupazione per le sorti dei lavoratori dellʼAgenzia delle Entrate della Regione Trentino‐Alto Adige/Südtirol.

Preoccupazione derivante dalle “voci”, divenute sempre più insistenti, secondo cui lʼintera macchina organizzativa dellʼAgenzia verrebbe distorta dalla Sua competenza per passare in toto alla Regione Trentino‐Alto Adige/Südtirol.

Il precedente caso di delega alla Regione Trentino‐Alto Adige/Südtirol delle funzioni riguardanti l’attività amministrativa e organizzativa di supporto agli uffici giudiziari (ad esclusione di quelle relative al personale di magistratura e al personale amministrativo dirigenziale), dal 1° gennaio 2017, non rappresenta un precedente positivo e tranquillizzante tanto che, come si apprende dalle cronache, alcuni lavoratori hanno perfino avviato dei contenziosi per il riconoscimento del precedente trattamento economico.

Delegare le funzioni dellʼAgenzia dellʼEntrate non gioverebbe neanche ai cittadini che, grazie allʼattività che il fisco svolge quotidianamente, possono fruire in tutto il territorio nazionale dei servizi pubblici costituzionalmente tutelati quali lʼistruzione, la sanità, ecc.

Noi siamo una Organizzazione Sindacale e rappresentiamo i lavoratori pubblici e per questo riteniamo che i lavoratori del fisco debbano rimanere al servizio della Pubblica Amministrazione Nazionale e non debbono prestare la loro attività in convenzione con il Ministero dipendendo da un ente locale (come oggi avviene per la giustizia nella Regione Trentino‐Alto Adige/Südtirol).

Questo stato dʼanimo dei lavoratori del fisco trentino merita la Vostra attenzione perché i lavoratori si attendono investimenti indispensabili a svolgere correttamente il proprio lavoro e non certamente una frammentazione in ambito regionale che potrebbe essere devastante per tutti.

Cordiali saluti

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

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