L’ARIA CHE TIRA

<<… tenere alta la guardia sui punti cardine di un programma tutto da scrivere in un quadro politico tutt’altro che nitido e stabile … >>

Roma, 28 novembre 2019

In attesa delle improbabili soluzioni governative e dell’incontro fissato per il prossimo 10 dicembre; in attesa che le Agenzie Fiscali siano considerate o meno “spoilerabili”…, la nostra sigla ritiene di tenere alta la guardia sui punti cardine di un programma tutto da scrivere in un quadro politico tutt’altro che nitido e stabile in un ambito fondamentale per il nostro paese.

Il nostro è probabilmente un canto fuori dal coro sindacale di questi mesi.

Confintesa Funzione Pubblica già nel triennio 2016-2018 aveva presentato in ARAN un’ipotesi di riordino della classificazione professionale sulle tre aree (previste per legge) chiedendo l’istituzione di una apposita Area Quadri per le nuove e più attuali esigenze funzionali particolarmente in alcune amministrazioni (per esempio le Agenzie Fiscali) impropriamente inserite con i Ministeri nel gran calderone delle Funzioni Centrali.

Quanto sia attuale questa richiesta lo vediamo sia alla luce del caos creato dalla vicenda delle POER (personale spesso chiamato a svolgere funzioni dirigenziali pur non essendo tale) sia per quello che inevitabilmente ci aspetta, se non si provvederà a mettere mano per bene alla riforma degli art. 17 e 18 entro il 31 dicembre 2019.

E’ evidente che la questione art. 17 e 18 e la questione POER, siano da un lato il segno di una imprescindibile necessità di coordinamento intermedio, dall’altro l’emblema di un impasto crudo e disordinato.

Torte” mal riuscite all’amministrazione Finanziaria che necessitano di sapienti e abili cuochi per essere recuperate e ultimate:

  • La fusione a freddo tra Agenzia del Territorio e Agenzia delle Entrate non ha tenuto conto di un riassestamento dei ruoli e del personale inglobato, così come non ha tenuto conto di diffusi casi di “mansionismo” meritevoli di ampi approfondimenti;
  • Ripensare l’area registro e co (potenziare i CAM e incentivare l’on line per liberare risorse);
  • La necessità di riformare nel numero e nei criteri di allocazione le posizioni artt. 17 e 18 senza gravare ulteriormente sul Fondo salario accessorio (Confintesa ha già ritirato il proprio assenso a qualunque revisione che preveda ulteriori aggravi a carico del Fondo);
  • Garantire più trasparenza nelle assegnazioni del personale;
  • Aumentare il numero ricevibile di mobilità interne e co-working;
  • I rapporti tra gli apparati dell’Amministrazione Finanziaria (es. divisione compiti accertativi tra Agenzia delle Entrate e GdF) restano incerti quanto il profilo direzionale di vertice;
  • La lotta all’evasione fiscale, tanto sbandierata, assomiglia tanto alle nozze celebrate coi fichi secchi: la paventata lotta all’evasione nulla prevede in termini di riassetto del numero e dell’organizzazione degli uffici, né tantomeno aggiunge risorse in sede di contrattazione collettiva in termini incentivanti;
  • Urgente ridefinizione del sistema indennitario e criticità nel rinnovo del CCNL economico;
  • Incertezza sulla composizione delle voci relative al Fondo salario accessorio (a qualcuno sfugge la mancata chiarezza in merito al proditorio taglio di 32 milioni di euro al Fondo salario accessorio sventato grazie alla partecipazione allo sciopero dei lavoratori, fermo restando che gli scioperi costano e i lavoratori lo sanno bene).

Confintesa F.P. ha ben chiaro tutte queste questioni che stanno a cuore ai lavoratori, che le vivono quotidianamente sulla loro pelle sui posti di lavoro di tutta Italia.

Per questo è nostro compito attenzionare queste tematiche ad ogni livello, coinvolgere il più possibile il mondo delle Agenzie Fiscali e spenderci per quella che vogliamo sia una “partecipazione attiva” dei lavoratori e del sindacato rispetto a queste tematiche.

Vi terremo informati sugli sviluppi.

IL COORDINATORE NAZIONALE
Paolo Calì

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