CONFINTESA FP CHIEDE MISURE URGENTI A FAVORE DEL PERSONALE, CONGEDI E COWORKING

Prot. 63 – Coronavirus AGENZIA ENTRATE

Roma 6 marzo 2020 prot. 63

Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Ernesto Maria Ruffini

entrate.segreteriadirezione@agenziaentrate.it

dc.risorseumaneeorganizzazione@agenziaentrate.it

e p.c. a tutto il personale

Oggetto: Misure urgenti a favore del personale, Congedi e coworking.

“Il triste morbo è ormai giunto e cammina per le nostre strade!” con questa frase già il 23 febbraio chiedevamo all’Agenzia di prendere urgenti e coraggiose disposizioni per la salute dei dipendenti.

Sono trascorsi giorni e settimane, cresce l’allarme, aumentano i provvedimenti del Governo e di altre Pubbliche Amministrazioni ma noi, purtroppo, ci ritroviamo, ancora una volta, a rivolgere quest’accorato appello al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, di mettere al centro dell’attenzione, prioritariamente per una volta, i propri dipendenti affinché non ci si possa pentire, un domani, per tentennamenti e direttive troppo vaghe per essere efficaci.

Ribadiamo che i rischi per i lavoratori non sono solo all’interno dell’ufficio, ma anche e soprattutto nel tragitto casa-ufficio, specialmente per i pendolari che usano mezzi pubblici, non solo … il rischio è per i lavoratori ma anche per i propri familiari che si potrebbero infettare in una triste catena.

Come O.S. abbiamo il dovere di mantenere calma ed essere obiettivi ma, per questo, non dobbiamo apparire incoscienti, motivo per cui

CHIEDIAMO

  1. misure immediate affinché, se proprio non si potesse – o meglio: volesse – chiudere gli uffici, venissero concessi esoneri e congedi per tutti quei lavoratori che si trovano in condizioni degne di ogni attenzione e supporto e penso non solo ai tanti genitori con figli di età scolare, ma anche a pendolari ed ancor di più conviventi con anziani e malati!
  2. di dare immediata possibilità al personale residente distante oltre 100 Km dalla provincia di servizio e convivente con over 65 anni, o con figli minori o con familiari con gravi patologie da assistere, di prestare il proprio lavoro presso la più vicina sede dell’Agenzia secondo il modello del d. coworking. Siamo consapevoli che se sul telelavoro, ci possono essere oggettivi problemi tecnici (accesso alla rete da esterno) e di tempistiche, su c.d. coworking non si possono accampare scuse di insormontabili ostacoli. Infatti, è noto che da qualunque sede dell’Agenzia è possibile accedere alla rete interna (ove risiedono programmi e documenti), e che le tante postazioni liberate dalla recente ondata di pensionamenti, renderebbero non credibile una risposta del tipo “non si può, non c’è posto”!

Prendere/perdete tempo, essere indecisi e rigorosi formalisti è un lusso che, in questo momento, non ci si può permettere, pertanto restiamo in attesa di urgenti provvedimenti.

Cordiali saluti

Il Segretario Generale
(Claudia Ratti)

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