Linee guida POER – Opera INCOMPIUTA

Si è concluso il 1° marzo il confronto sindacale sui nuovi criteri di selezione delle Posizioni Organizzative di Elevata Responsabilità (POER).

Pur consapevoli del fatto che si trattava di un confronto, anche la nostra Sigla nel corso dei vari incontri ha, comunque, manifestato tutte le sue perplessità emerse dall’analisi della bozza predisposta dall’Amministrazione.

Il fatto di inserire come requisito i “tre anni di esperienza in attività coerenti con la posizione organizzativa” per partecipare all’ interpello, inserisce un criterio ancora più restrittivo rispetto a quanto stabilito dalla legge istitutiva delle POER e dal regolamento di amministrazione per concorrere alle procedure selettive, che prevedono l’appartenenza alla terza area funzionale da almeno cinque anni. A tale requisito, quindi, se ne aggiunge un altro, ovvero i tre anni di esperienza nella specifica attività che non è previsto dalla legge istitutiva delle POER. Di fatto, viene impedito ad alcuni funzionari pur in possesso del requisito previsto dalle norme, i 5 anni di anzianità come funzionario, di partecipare alla selezione, e conseguentemente crea una disparità di trattamento tra i funzionari della stessa terza area.

In virtù di ciò, abbiamo proposto all’Amministrazione di trasformare – in un’ottica di equità funzionale – questo requisito in un elemento di valutazione (e non di partecipazione), in modo da garantire gli stessi diritti a tutti quelli che intendono partecipare. Chi ha maturato esperienze specifiche nel settore cui si concorre avrà un punteggio aggiuntivo. Ciò non impedirà agli altri funzionari di essere valutati e di acquisire un punteggio magari superiore. Servirebbero alcune piccole modifiche per avviare, realmente, un sistema meritocratico effettivamente basato su una sana competizione che preveda la massima partecipazione alle selezioni.

Abbiamo evidenziato altre criticità sui principi selettivi già adottati nel corso delle precedenti procedure, che consentono ai funzionari già titolari di POER di poter concorrere su altre posizioni organizzative di altri uffici di livello superiore, e l’eventuale nuovo conferimento d’incarico, di fatto si trasformerebbe  in una mascherata procedura di mobilità interna delle POER. Sostanzialmente riteniamo giusto assecondare le ambizioni dei funzionari, ma questo principio deve valere sempre e per tutti, altrimenti resta un’opera incompiuta.

Inoltre, abbiamo anche proposto che le commissioni esaminatrici siano composte da soli dirigenti senza  nominare, come membri esperti delle commissioni d’esame, funzionari di terza area già titolari di POER per evidenti ragioni di opportunità. Riteniamo, infatti, che tali funzionari potrebbero trovarsi in imbarazzo nel dover giudicare colleghi appartenenti alla stessa area professionale e magari nella medesima posizione organizzativa,  col rischio di trovarsi, un domani, a posizioni invertite. 

Prendiamo atto che si è persa un’altra occasione per avviare un vero cambiamento basato sul merito; ad ogni modo, a garanzia di tutti, è nostra intenzione portare avanti questo percorso di supporto all’amministrazione al fine di predisporre delle linee guida che consentano la massima trasparenza e partecipazione nell’interesse di tutti coloro che condividono la nostra posizione e desiderano mettersi in gioco al fine di competere per un legittimo miglioramento professionale .

Roma, lì 3 marzo 2021

Il Vice Coordinatore
(Salvatore Spina)

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