Agenzie fiscali, 66,7 milioni fuori dalla contrattazione. Confintesa FP: «Correggere la norma in manovra»
La nuova disciplina lascia alle Agenzie fiscali il 75% della quota incentivante aggiuntiva, sottraendola alla contrattazione collettiva. Ratti, SG Confintesa FP: «Una quota stabile di salario accessorio viene tolta per legge al confronto sindacale. La norma va corretta con la prossima manovra»
Roma, 21 settembre 2026 – Il Ministero dell’Economia ha assegnato 286,3 milioni di euro al personale dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il lavoro svolto nel 2024, l’anno in cui le due agenzie hanno recuperato 19,2 miliardi di gettito. Di quei soldi, 66,7 milioni non finiscono nei fondi contrattati: a decidere chi premiare, per quali attività e con quanto saranno le agenzie stesse, con un proprio provvedimento.
A stabilirlo è il comma 7-bis del decreto legislativo 157 del 2015, che la legge di bilancio per il 2026 ha aggiunto lo scorso dicembre: ai fondi va solo un quarto della quota aggiuntiva, il resto lo distribuisce l’amministrazione. È una deroga alla regola dell’articolo 45 del Testo unico sul pubblico impiego, per cui il trattamento accessorio lo definiscono i contratti collettivi. E non vale per una volta sola: dal 2026 la quota aggiuntiva può salire fino al 60 per cento delle risorse del 2025, e la parte decisa dalle agenzie può arrivare a 88,8 milioni l’anno.
Il meccanismo è già in funzione per il 2026. Le Convenzioni 2026-2028, firmate a luglio dal Viceministro Maurizio Leo con i due direttori, prevedono l’intesa sindacale solo sulle risorse ordinarie e su quel 25 per cento. Legano inoltre al miglioramento del gettito, misurato con un indicatore aggregato, il 75 per cento dell’incremento alle Entrate e il 67 per cento alle Dogane.
Confintesa FP ha scritto al Viceministro Leo e ha chiesto tre cose: cambiare la norma con la prossima manovra, riportando la quota alla contrattazione o affidandole almeno i criteri; inserire l’intesa sindacale anche sulla parte restante nelle Convenzioni del prossimo triennio, con regole note prima che l’anno cominci; e, già per il 2024, far precedere i provvedimenti da un accordo, con criteri verificabili e quote stabilite in anticipo per dirigenti, posizioni organizzative e personale del comparto. Ha chiesto anche un incontro prima che le agenzie decidano.
«La norma arriva su risultati già raggiunti e cambia chi decide come distribuire una parte rilevante del salario accessorio», dichiara il Segretario Generale Claudia Ratti. «Non riguarda solo le agenzie fiscali: è la prima volta che nel Comparto Funzioni Centrali una quota stabile di accessorio viene tolta per legge alla contrattazione, e va corretta adesso, mentre la manovra si sta scrivendo».
I numeri (decreto MEF del 29 luglio 2026)
– Gettito recuperato nel 2024: 19,2 miliardi, 1,11 miliardi in più del 2023
– Al personale: 286,3 milioni (12,7 alle strutture, totale 299,1)
– Quota aggiuntiva: 74,3 milioni alle Entrate, 14,6 alle Dogane e Monopoli
– Distribuita dalle agenzie (75%): 55,7 e 10,9 milioni, il 24,1% e il 19,9% di quanto il decreto destina al loro personale
– Tetto possibile a legge vigente: 70,7 e 18,1 milioni
LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE: Prot. 193 – Lettera al Viceministro Leo-signed


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