NOZZE CON FICHI SECCHI ?

Sottoscritti due accordi: sul Telelavoro Domiciliare e sullo Smart working, co-working, sharing office.

Roma, 10 ottobre 2019

<<Niente nozze con un piatto di fichi secchi, nessuna sottoscrizione e la rinnovata richiesta di un impegno forte da parte dei vertici di questa Agenzia per reperire quanto concordato >>

Accolta la richiesta, anche nostra, di inserire l’accordo sul telelavoro in un articolato più generale per rispondere alle numerose, e variegate, esigenze del personale, anche in riferimento agli ultimi orientamenti riguardanti il lavoro nel Pubblico Impiego.
Sebbene tutte queste tipologie di lavoro facciano capo a normative di riferimento differenti, pur tuttavia sono un “pacchetto” di risposte per il personale dell’Agenzia che si trova o si può trovare in situazioni di particolare disagio, ed è per questi motivi che, pur davanti ad alcune criticità specificatamente emerse durante il confronto con l’amministrazione, Confintesa FP ha ritenuto di sottoscrivere l’accordo.
Smart working, co-working, sharing office, sono alcune delle modalità di esplicare l’attività lavorativa in Agenzia, orientate verso una maggiore compatibilità tra lavoro e vita privata e che possono presentare un indubbio vantaggio per le variegate esigenze del lavoratore senza in alcun modo inficiarne la professionalità e la produttività stessa.

A conclusione dei lavori l’Amministrazione ha consegnato anche la documentazione aggiornata relativa ai criteri di selezione, alla articolazione organizzativa e territoriale ed ai compensi delle Posizioni Organizzative di prossima scadenza.

Sicuramente l’aspetto dissonante è stato quello dell’incertezza sulle disponibilità economiche.
Ricordiamo che Confintesa FP aveva sottoscritto, con grande fatica e con ancor più grande senso di responsabilità, un preaccordo nel quale oltre le somme storicamente previste (poco più di 10 mln di euro prelevati dal Fondo di Ente dei lavoratori!) impegnavamo l’Agenzia ad uno sforzo significativo per reperire somme che consentissero un compenso dignitoso a chi svolgeva un compito delicato di grande importanza per l’organizzazione dell’Agenzia stessa (circa 8 mln), senza voler rincorrere le POER ad ogni costo.
In realtà, pur con tutte le nostre perplessità e con numerose obiezioni sollevate in precedenti incontri, delle quali si era persa ogni traccia nella ipotesi presentata, con grande stupore abbiamo appurato l’imbarazzante incertezza sull’importo che l’Agenzia aveva promesso di impegnare, immiserito alla metà, circa 4 mln !!
Le obiezioni sull’articolato permangono tutte, sui criteri di conferimento degli incarichi circa i punteggi attribuiti al colloquio, sulle ipotesi di rinnovo degli incarichi e non di rotazione come richiesto da Confintesa FP, ed altro ancora.
Sui finanziamenti solo ipotesi: un Fondo di Ente sempre più povero e sempre più a rischio paradossalmente proprio quando tutta la classe politica di questo Paese sbandiera ai quattro venti l’intenzione (reale?) di puntare forte sul recupero dell’evasione, core business di questa nostra Agenzia.

Nessune nozze con un piatto di fichi secchi, nessuna sottoscrizione e la rinnovata richiesta di un impegno forte da parte dei vertici di questa Agenzia per reperire quanto concordato.

Prossima convocazione fissata per mercoledì 16 ottobre, nella quale speriamo di avere qualche certezza in più e qualche trappola in meno.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

IL COORDINATORE NAZIONALE
Paolo Calì

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