Avanti tutti in fila per tre…mettersi in gioco, senza poi recriminare

Nel corso della lunghissima riunione del 13 dicembre sono state esaminate tre questioni molto rilevanti che per ovvie ragioni non potevano essere definite in una sola giornata.

Vi informiamo brevemente seguendo l’ordine cronologico con cui sono state dibattute le tematiche.

MOBILITÀ NAZIONALE

sulla questione è emersa subito la prima nota dolente ovvero la diminuzione dei posti disponibili, passati dai 350 della procedura del 2018, un numero significativo che lasciò fuori circa 1.000 concorrenti, ai 200 proposti e oggetto di esaminazione.

Siamo consapevoli della forte carenza di personale che c’è in molti uffici, soprattutto al nord del Paese, dove è concentrato anche il maggior numero di richieste di trasferimento verso le regioni del Sud.

Come Confintesafp visto l’esiguo numero di posti disponibili abbiamo proposto di valutare seriamente la possibilità di fare ricorso seppure come soluzione transitoria all’istituto del Cooworking. In seguito le nuove assunzioni consentirebbero altre mobilità. Riguardo al documento di parte pubblica concernente i criteri di valutazione dei titoli relativi alla mobilità, sono sufficienti solo piccole modifiche che abbiamo condiviso e proposto nel corso della riunione.

Pur non nascondendo le divergenze e le difficoltà crediamo che ci siano le condizioni per fare un discreto accordo entro fine anno.

FAMIGLIE PROFESSIONALI

Poiché nel documento di parte pubblica non c’era nessuno accenno alla quarta area professionale Area delle Elevate Professionalità prevista nell’ultimo CCNL abbiamo chiesto all’Amministrazione come intende procedere in merito all’accesso a tale Area.

Per Confintesafp l’area delle E.P. va definita subito. Al riguardo abbiamo anche ribadito che se non hanno ancora contezza del numero effettivo di coloro che potrebbero transitarvi, vanno intanto individuati i requisiti professionali necessari per potervi accedere.

Come Confintesafp abbiamo condiviso e sostenuto che bisogna procedere speditamente alla definizione delle famiglie professionali anche perché esse sono propedeutiche ai passaggi d’area, inclusi quelli in deroga al titolo di studio che hanno la scadenza nel 2024.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE ART. 15 (EX ART.18)

Abbiamo visto che l’Agenzia…” al fine di potenziare l’efficienza e migliorare la gestione delle strutture operative ha chiesto di essere autorizzata ad incrementare di 12,7 milioni le risorse certe e stabili da destinare esclusivamente al finanziamento delle P.O.”.

Condividiamo detta proposta, ma al tempo stesso auspichiamo che ci sia lo stesso impegno e interesse per incrementare il Fondo Risorse Decentrate per tutto il personale dell’Agenzia da destinare alle future progressioni economiche, con i nuovi criteri previsti dal CCNL funzioni centrali.

Confintesafp ritiene che queste procedure possano contribuire a compensare la perdita di potere d’acquisto degli stipendi causata dall’inflazione.

Fermo restando la bontà del documento di parte pubblica sulle P.O. circa i requisiti di selezione abbiamo chiesto che venga eliminato il requisito di permanenza dei tre anni nell’ Area dei funzionari per consentire la possibilità di partecipare anche ai 700 colleghi che sono passati recentemente nella terza area.

Per Confintesafp bisogna arrivare al cuore del problema di tutte queste tematiche di contrattazione che vanno definite nel loro insieme senza tanti tentennamenti per fare in modo che tutti abbiano le stesse opportunità per mettersi in gioco.

                                                                                                                              Il Coordinatore Nazionale

                                                                                                                                   (Salvatore Spina)

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