Legge 104 ignorata: Confintesa FP segnala l’Agenzia delle Entrate al Garante per possibile discriminazione strutturale
Due dipendenti, già beneficiari dell’art. 33 della Legge 104 prima dell’assunzione, assegnati d’ufficio a sedi lontane centinaia di chilometri e senza risposta alle istanze formali. Confintesa Funzione Pubblica chiede un intervento immediato e l’apertura di una verifica su un silenzio procedimentale che, alla luce della giurisprudenza più recente, potrebbe configurare una discriminazione indiretta ai danni di lavoratori con disabilità e caregiver
Confintesa Funzione Pubblica ha presentato ieri al Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità una segnalazione formale (Prot.19/2026) sulla gestione delle istanze ex artt. 33, comma 5, e 5-bis della Legge 104/1992 da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Due dipendenti hanno documentato la propria condizione di beneficiari della Legge 104 già prima dell’assunzione, indicando sedi dove risultavano posti disponibili. L’Amministrazione ha ignorato le comunicazioni, assegnandoli d’ufficio a sedi distanti centinaia di chilometri. Alle istanze formali successive non è mai stato dato riscontro.
Non sono casi isolati
La segnalazione va oltre le vicende individuali. Confintesa FP ha chiesto al Garante di accertare se il silenzio sistematico sulle istanze, l’uso di criteri standardizzati e l’assenza di una procedura per gli accomodamenti ragionevoli configurino una discriminazione indiretta strutturale ai danni dei lavoratori con disabilità e dei caregiver.
La giurisprudenza è ormai univoca: la Corte d’Appello di Milano (sent. 668/2025) ha stabilito che negare l’assegnazione alla sede più vicina è discriminazione diretta. Il Tribunale di Firenze (sent. 18 aprile 2024) ha ordinato l’immediata assegnazione in un caso analogo. Il Consiglio di Stato (sent. 9322/2024) ha chiarito che non bastano richiami generici a “carenze di organico”.
Cosa abbiamo chiesto
Confintesa FP ha chiesto un intervento immediato sui casi segnalati, una verifica sulla sistematicità del silenzio procedimentale e una valutazione del rischio di discriminazione strutturale, nonché l’adozione di una procedura dedicata per gli accomodamenti ragionevoli, distinta dalla mobilità ordinaria.
La segnalazione sarà progressivamente integrata con ulteriori casi, al fine di documentare eventuali criticità diffuse.
Hai vissuto la stessa situazione?
Se hai presentato un’istanza ex art. 33 L. 104/1992 senza ricevere riscontro, o se la tua richiesta è stata respinta senza motivazione adeguata, segnala il tuo caso. Ogni segnalazione rafforza l’azione davanti al Garante.
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«Io penso la fabbrica per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica.»
Adriano Olivetti
Prima le persone, poi l’organizzazione, poi la tecnologia.


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