Incentivi tecnici, Confintesa FP: “Così si rischia di impoverire le professionalità interne”
Il nostro sindacato chiede chiarimenti all’Agenzia delle Entrate dopo la riduzione delle risorse destinate agli incentivi per RUP, DEC e personale tecnico. Al centro della richiesta, l’apertura di un confronto sulle tutele economiche e sul futuro delle competenze strategiche nella gestione degli appalti pubblici
A distanza di molti anni dallo svolgimento delle attività tecniche connesse alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia delle Entrate sono ancora in attesa della corresponsione degli incentivi previsti.
Nonostante la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo del 30 ottobre 2025, alla quale Confintesa FP ha aderito nella convinzione della necessità di riconoscere e valorizzare il lavoro svolto, non si è ancora giunti a una concreta attuazione dell’istituto. L’iter di certificazione si è progressivamente complicato a seguito di rilievi e modifiche intervenuti nel tempo, lasciando ancora irrisolta la questione della liquidazione delle somme spettanti al personale interessato.
In questo quadro si inserisce la delibera n. 17 del 2 aprile 2026, con la quale è stata rideterminata la misura dell’accantonamento destinato agli incentivi per le funzioni tecniche nella percentuale dello 0,3% dell’importo eccedente i 500.000 euro.
Ciò significa, in concreto, che per tutte le procedure di importo inferiore a tale soglia non è previsto alcun accantonamento e che, anche per gli affidamenti di importo superiore, le risorse destinate agli incentivi risultano fortemente ridimensionate.
Si tratta di una scelta che incide in maniera significativa sulla consistenza complessiva dell’istituto e che appare segnare una netta inversione di tendenza rispetto alle finalità perseguite dal legislatore. Una decisione che, pur rientrando nelle prerogative dell’Amministrazione, richiede motivazioni chiare e un confronto trasparente con le Organizzazioni Sindacali.
Per questo motivo Confintesa FP ha formalmente richiesto al Direttore dell’Agenzia chiarimenti sui criteri adottati, sulle ragioni dell’introduzione della franchigia dei 500.000 euro e sugli effetti che tale impostazione produrrà sul personale coinvolto nelle attività tecniche connesse agli appalti pubblici.
Contestualmente abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto sindacale sulla materia, anche alla luce di quanto previsto dal CCNL Funzioni Centrali, che individua espressamente tra le materie oggetto di contrattazione i criteri di attribuzione degli incentivi per le funzioni tecniche.
Occorre ricordare che le attività di RUP, DEC, collaudo, verifica e supporto tecnico non rappresentano funzioni marginali o accessorie, ma costituiscono oggi un presidio essenziale per il corretto funzionamento delle procedure di affidamento e per la capacità delle amministrazioni pubbliche di operare con efficacia, legalità e tempestività.
Parliamo di attività che comportano responsabilità rilevanti, esposizioni professionali sempre maggiori e competenze altamente specialistiche, ulteriormente amplificate dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici. Responsabilità che, tuttavia, non risultano accompagnate da un adeguato sistema di valorizzazione professionale, formativa ed economica.
Ridurre in maniera così significativa le risorse destinate agli incentivi rischia quindi di produrre un effetto opposto rispetto agli obiettivi dichiarati dal legislatore: disincentivare l’assunzione di ruoli tecnici strategici e indebolire il patrimonio di professionalità interne dell’Amministrazione.
È anche per questa ragione che Confintesa FP ha istituito il tavolo tematico nazionale “Network RUP e DEC”, dedicato ai responsabili unici del progetto, ai direttori dell’esecuzione del contratto e a tutto il personale impegnato nel ciclo degli appalti pubblici (manifesto in allegato). Un luogo di confronto permanente nato per raccogliere criticità, elaborare proposte, sostenere il personale coinvolto e costruire una rete di competenze in un settore oggi attraversato da profondi cambiamenti normativi e organizzativi.
Per Confintesa FP la valorizzazione delle professionalità interne non può limitarsi a dichiarazioni di principio: deve tradursi in riconoscimenti concreti, formazione adeguata, strumenti operativi efficaci e condizioni di lavoro coerenti con la complessità delle funzioni richieste.
Su questi temi continueremo a chiedere risposte chiare, confronto reale e scelte coerenti con il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’Agenzia delle Entrate.
Leggi il documento integrale: Prot_21_2026_Richiesta chiarimenti delibera.17 del 2 aprile


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