1.501 assunzioni e nessun assestamento
Confintesa FP diffida l’Agenzia delle Entrate: prima di immettere in ruolo i nuovi assunti, si dia al personale già in servizio la possibilità di avvicinarsi.
Con l’atto n. 230828 del 7 agosto 2026 l’Agenzia delle Entrate ha autorizzato l’assunzione di altri 446 idonei della selezione per 2.700 funzionari giuridico-tributari, che si aggiungono ai 1.055 autorizzati il 31 dicembre 2025 e portano a 1.501 le unità complessive. Le posizioni destinate a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia — 257 su 446 — appaiono riservate per intero allo scorrimento della graduatoria, senza che al personale già in servizio sia stato aperto alcuno spazio per chiedere quelle stesse sedi. Abbiamo perciò trasmesso una diffida ai vertici dell’Agenzia, per conoscenza al Dipartimento della Funzione Pubblica, all’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e al Ministero dell’economia e delle finanze.
Il dato lo ha fornito l’Amministrazione
Rispondendo a una nostra istanza di accesso, la Direzione Centrale Risorse Umane ha comunicato che nel periodo 2023-2026 sono pervenute 384 istanze di distacco ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992, che 97 sono state accolte e 76 definite ad altro titolo, che 321 provengono da personale soggetto al vincolo quinquennale e che
«la maggior parte delle istanze di distacco è presentata da dipendenti in organico presso le Direzioni del nord e riguarda quasi esclusivamente sedi ubicate presso le Direzioni del sud».
Da quelle quattro Direzioni provengono, in uscita, due sole istanze: sono le sedi che quasi nessuno lascia e che moltissimi chiedono. Restano intanto 211 istanze che, per differenza dai dati comunicati, non risultano comprese né fra quelle accolte né fra quelle definite ad altro titolo.
Non è idonei contro dipendenti: è l’ordine delle operazioni
Gli idonei non sono la controparte: hanno superato una selezione pubblica e attendono di essere chiamati in servizio. Assestamento e scorrimento coprono però le medesime posizioni del medesimo organico, e se l’assestamento viene prima il dipendente vincolato si sposta mentre il posto che libera viene coperto da un idoneo. Le persone assunte restano 1.501, nessuno perde il posto conseguito, cambia soltanto chi va dove. Per l’idoneo si tratta di una diversa destinazione al momento della prima assegnazione; per chi assiste un familiare in condizione di handicap grave da quell’ordine dipende la possibilità materiale di prestare l’assistenza. Sono sacrifici che non stanno sullo stesso piano, e quello prescelto produce il danno maggiore pur essendo evitabile: il Tribunale di Cremona, il 23 giugno 2026, ha già ordinato all’Agenzia un distacco negato, affermando la recessività del vincolo quinquennale. È accaduto per via giudiziaria, più tardi e a maggior costo, ciò che una procedura ordinata avrebbe risolto prima.
Lo strumento esiste già
La Direzione Regionale del Veneto ha promosso una ricognizione di assestamento collegata a questa stessa selezione con la Disposizione organizzativa n. 145 del 10 settembre 2025, e il Piemonte ne ha avviata una analoga nel maggio 2026: procedure regionali, però, mentre la domanda di mobilità è interregionale e governabile soltanto a livello nazionale. Quanto al vincolo quinquennale, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha chiarito già nel 2022 che esso «non ha ragione di operare» quando l’amministrazione rilevi che una diversa allocazione del personale risponda meglio alle proprie esigenze organizzative: la deroga è nella disponibilità dell’Agenzia.
Né attenua nulla il contratto nuovo. Il CCNL Funzioni Centrali sottoscritto il 6 agosto 2026 produce effetti dal giorno successivo, cioè dalla data stessa dell’atto sulle 446 assunzioni, e mantiene fra le materie di confronto «i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’amministrazione». Il confronto lo avevamo chiesto il 4 maggio 2026 e ne avevamo reiterato la richiesta l’11 giugno, dopo altre quattro note. Non è mai stato aperto.
Che cosa abbiamo chiesto
- Che sia resa l’informazione dovuta e aperto il confronto contrattuale.
- Che sia bandito un interpello nazionale di assestamento aperto a tutto il personale in servizio, e non ai soli beneficiari della legge n. 104/1992, riservando ai partecipanti una quota congrua e dichiarata delle posizioni autorizzate il 7 agosto e non ancora assegnate nominativamente.
- Che siano riesaminate, prima di ogni ulteriore assegnazione, le 211 istanze rimaste fuori dalle categorie comunicate, con riscontro scritto a ciascun richiedente e indicazione delle concrete ragioni ostative riferite alla sede richiesta.
- Che siano comunicati gli estremi dell’atto che limita il superamento del vincolo quinquennale ai soli casi di handicap personale, figli minori e coniuge, escludendo l’assistenza a genitori, fratelli e sorelle: un criterio del quale non conosciamo la fonte.
Abbiamo chiesto riscontro entro quindici giorni sui punti informativi, il calendario degli adempimenti sugli altri e che nelle more si soprassieda alle assegnazioni nominative nelle quattro Direzioni interessate. L’urgenza ha una ragione precisa: l’atto del 7 agosto prevede una graduatoria unica nazionale destinata a sostituire quelle regionali, e ogni giorno che passa restringe lo spazio entro il quale l’assestamento può ancora precedere l’immissione in ruolo.
Il vincolo quinquennale graverà allo stesso modo sui 1.501 nuovi assunti.
Se l’assestamento non si fa adesso, fra cinque anni l’Agenzia si troverà davanti la stessa concentrazione territoriale di istanze nella quale oggi dice di ravvisare un potenziale fattore di squilibrio.
Non si sta contenendo un problema, si sta rinviando ed ingrandendo perchè la strada legale sarà inevitabile, alla faccia dei bei principi sbandierati dall’Agenzia dell’Entrate!
Consulta qui i documenti integrali:
PROT.174-SCORRIMENTO-GRADUATORIA-IDONEI-ADE


Post Precedente
Prossimo Post