Agenzia delle Entrate, Confintesa FP: «Quando è troppo, è troppo». Stop alla direttiva sulle aperture pomeridiane
Confintesa FP, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, chiede il ritiro della Direttiva n. 4/2026 e la riapertura del confronto nazionale. Nel mirino un metodo ritenuto privo di dialogo su temi strategici come aperture pomeridiane, smart working, SAM e organizzazione del lavoro
Quando è troppo, è troppo
Oggi CONFINTESA FP, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL, ha sottoscritto una nota unitaria con cui chiede il ritiro della Direttiva n. 4/2026 sulle aperture pomeridiane e l’immediata convocazione di un confronto sindacale.
Lo abbiamo fatto perché riteniamo che sia stato superato un limite.
Il limite è stata proprio la Direttiva sulle aperture pomeridiane, l’ennesima decisione assunta senza un reale confronto con le Organizzazioni Sindacali.
Eppure il confronto lo avevamo chiesto.
Non solo su questa materia, ma su tante altre.
Abbiamo chiesto di riaprire il confronto sullo smart working, soprattutto per disciplinare il lavoro agile in deroga.
Abbiamo chiesto di rivedere il protocollo di lavorazione delle istanze di distacco ai sensi della legge 104, ormai non più coerente con la normativa vigente.
Eravamo riusciti almeno ad aprire il tavolo sulle SAM. Anche quel confronto, però, si è interrotto. La sensazione è che ciò sia avvenuto quando abbiamo contestato un’impostazione che tendeva a misurare il lavoro delle SAM esclusivamente con criteri quantitativi.
Per Confintesa FP il valore del lavoro pubblico non si esaurisce in un indicatore numerico. La funzione pubblica è fatta di responsabilità, professionalità e della fiducia che ogni giorno i cittadini ripongono in chi lavora negli uffici dell’Agenzia delle Entrate. È questo il valore che continueremo a difendere.
Nel frattempo, l’Amministrazione ha continuato ad andare dritta per la propria, preoccupante, strada. Una strada che la rende sempre più sorda non alle Organizzazioni Sindacali, ma alle istanze delle proprie lavoratrici e dei propri lavoratori, le persone che ogni giorno fanno funzionare l’Agenzia delle Entrate e garantiscono un servizio essenziale ai cittadini. Fino ad arrivare all’emanazione della Direttiva sulle aperture pomeridiane.
La nota unitaria richiama giustamente la carenza di personale e i carichi di lavoro sempre più gravosi. Ma CONFINTESA FP ha voluto evidenziare anche un’altra grave incoerenza.
L’Amministrazione decide a livello nazionale e poi demanda ai singoli uffici la modifica degli accordi di sede per rendere operative le proprie scelte.
Per noi questo è inaccettabile. Se la decisione è nazionale, anche il confronto deve essere nazionale.
Per questo, nei territori in cui CONFINTESA FP è presente non sottoscriveremo accordi di sede finalizzati esclusivamente ad attuare una Direttiva emanata senza il necessario confronto nazionale.
Con la nota unitaria abbiamo chiesto il ritiro della Direttiva sulle aperture pomeridiane e la riapertura del confronto. Ora ci aspettiamo che l’Amministrazione dia finalmente risposte, non solo su questa vicenda, ma anche su tutte le altre questioni che da mesi attendono un confronto: le SAM, i servizi fiscali, lo smart working e la revisione del protocollo delle istanze di distacco ai sensi della legge 104.
Perché quando è troppo, è troppo.
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