Emergenza carburante, Confintesa FP: «L’Agenzia delle Entrate intervenga subito a tutela del personale»
Chieste indicazioni uniformi su attività esterne, lavoro agile e flessibilità oraria. Il nostro sindacato sollecita il rinvio al 30 novembre degli obiettivi in scadenza e garanzie su valutazioni e incentivi
Roma, 21 ottobre 2026 – Impossibilitati a rifornirsi di carburante per raggiungere i luoghi delle verifiche, in difficoltà persino negli spostamenti verso gli uffici, ma con scadenze e obiettivi rimasti invariati. È la situazione segnalata da Confintesa FP all’Agenzia delle Entrate, alla quale il sindacato ha chiesto un intervento urgente per affrontare le conseguenze dei blocchi dell’autotrasporto, delle carenze di carburante e della riduzione dei servizi di trasporto pubblico.
La richiesta, firmata dalla segretaria generale Claudia Ratti, è stata indirizzata al direttore dell’Agenzia e ai vertici delle strutture competenti per le risorse e il personale.
Le segnalazioni raccolte dal sindacato riguardano in particolare i dipendenti impegnati in accessi, ispezioni, verifiche e sopralluoghi, che in diversi territori non riescono a raggiungere le destinazioni assegnate. In alcune aree, le difficoltà negli spostamenti hanno già impedito al personale di prendere servizio.
Confintesa FP chiede indicazioni nazionali uniformi, per evitare che la gestione dell’emergenza venga affidata a decisioni diverse delle singole Direzioni regionali e provinciali. Nei territori interessati, le attività esterne rinviabili devono essere riprogrammate, impiegando nel frattempo il personale nelle attività svolgibili in sede o a distanza. Per gli interventi indifferibili, il sindacato sollecita la disponibilità di mezzi dell’Amministrazione con rifornimento garantito e, quando sia autorizzato l’utilizzo del mezzo proprio, il rimborso delle relative spese.
Sul piano organizzativo, la richiesta è di utilizzare gli strumenti già previsti dalla regolamentazione interna e dal contratto: lavoro agile anche per periodi continuativi e in deroga ai limiti ordinari, nelle contingenti situazioni logistiche previste, e flessibilità oraria per il personale pendolare. Il sindacato chiede inoltre di chiarire che le assenze dovute all’impossibilità documentata di raggiungere la sede o il luogo dell’attività non possono essere imputate d’ufficio a ferie.
Un punto centrale riguarda la scadenza del 31 ottobre per l’obiettivo individuale relativo a verifiche e accertamenti, che Confintesa FP chiede di differire almeno al 30 novembre. I ritardi causati dall’emergenza, sottolinea il sindacato, non devono penalizzare la valutazione individuale né le risorse destinate all’incentivazione del personale.
Le attività di controllo concorrono infatti agli obiettivi della Convenzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai cui risultati è legata la quota incentivante. Senza correttivi, difficoltà indipendenti dalla volontà dei dipendenti rischiano quindi di produrre anche un danno economico e una disparità di trattamento tra lavoratori dei territori più colpiti e colleghi che non subiscono le stesse limitazioni.
Confintesa FP sollecita la convocazione urgente di un incontro per definire le misure necessarie, tutelare il personale e assicurare la continuità delle attività compatibili con la situazione.
LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE: Prot.226 Emergenza carburante_attivita esterne_Agenzia Entrate


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