Premi delle agenzie fiscali, 66,7 milioni fuori dalla contrattazione, con quali controlli?
Confintesa FP chiede al Viceministro Leo di sospendere i provvedimenti, di chiarire quali verifiche si applicano e di sopprimere la norma nella prossima manovra
Roma, 28 settembre 2026 – Saranno le due agenzie fiscali, con un proprio provvedimento e senza passare per la contrattazione, a distribuire 66,7 milioni di euro di premi al personale per i risultati del 2024: 55,7 milioni all’Agenzia delle Entrate e 10,9 milioni all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Confintesa FP, che aveva già sollevato la questione con una nota della settimana scorsa e nell’incontro del 23 settembre al Dipartimento delle Finanze, è tornata oggi a scrivere al Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, chiedendo che le agenzie attendano, prima di adottare i provvedimenti, la definizione con le organizzazioni sindacali della procedura di confronto preventivo prospettata in quell’incontro.
La richiesta riguarda soltanto l’atto con cui le agenzie decideranno i criteri: le somme già maturate per il 2024, a partire dal saldo della produttività collettiva e dal premio individuale, devono essere erogate senza ulteriori ritardi.
Il punto vero, però, non è soltanto chi decide: è che cosa resta dei controlli. Ogni euro di premio contrattato in una qualunque amministrazione pubblica passa da una relazione finanziaria certificata e dal via libera congiunto della Ragioneria Generale dello Stato e della Funzione pubblica, finisce nei dati che la Corte dei conti usa per riferire al Parlamento e viene pubblicato. Su questi 66,7 milioni cosa è previsto?
Restano, certo, i normali controlli di bilancio delle agenzie. Ma quali verifiche prendono il posto di quelle appena venute meno, e che cosa ne sanno la Ragioneria e la Corte dei conti? Nessuno finora lo ha spiegato, e il dubbio, fino a prova contraria, è che proprio sul denaro destinato a chi recupera l’evasione il controllo sia fuori dalle procedure ordinarie. È la domanda che Confintesa FP ha rivolto al Viceministro, con richiesta di risposta entro quindici giorni.
Il decreto, del resto, non stabilisce quanto di quella somma spetti ai dirigenti, ai titolari di posizione organizzativa e al restante personale: lo deciderà lo stesso atto che individua i premiati.
E mentre cresce la parte decisa dalle agenzie, si riduce quella contrattata: alle Dogane le risorse aggiuntive dei fondi passano da 21 a 8,6 milioni di euro, quasi il 60 per cento in meno, alle Entrate da 38 a 36,6 milioni.
“Il personale delle agenzie fiscali ha prodotto i risultati del 2024 seguendo regole che conosceva, e quelle regole affidavano alla contrattazione la distribuzione del salario accessorio”, dichiara il Segretario Generale Claudia Ratti.
“Ora quelle regole non valgono più e non è chiaro che cosa le abbia sostituite: chiediamo al Governo di correggere la norma e, nell’attesa, che nessun provvedimento venga adottato senza criteri conosciuti prima e senza le verifiche che valgono per qualunque altra amministrazione pubblica. Nessuno tocchi però i pagamenti che il personale attende da mesi: quelli vanno chiusi subito.”
Segretario Generale
Claudia Ratti


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