Incentivo al trattenimento in servizio, Confintesa FP: «La Risoluzione n. 45 fa chiarezza per i dipendenti pubblici»
Confintesa FP prende atto con favore della Risoluzione n. 45 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, un provvedimento che chiarisce in modo definitivo il regime fiscale applicabile all’incentivo per il posticipo del pensionamento per i dipendenti pubblici.
La risoluzione interviene sulla misura, modificata dalla Legge di Bilancio 2025, che consente ai lavoratori prossimi alla pensione anticipata di rinunciare all’accredito contributivo in cambio di un importo di pari valore in busta paga. Il testo affronta l’ambiguità normativa che rischiava di escludere dall’esenzione fiscale i dipendenti pubblici iscritti alle gestioni “esclusive” dell’AGO, a differenza dei colleghi del settore privato.
L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che la finalità della norma è quella di estendere l’incentivo a un’ampia platea di lavoratori. Di conseguenza, ha chiarito che il beneficio fiscale della non concorrenza al reddito si applica a tutti i destinatari della misura, inclusi gli iscritti alle forme esclusive.
“Questa risoluzione fornisce un chiarimento necessario che garantisce equità di trattamento a tutti i lavoratori”, commenta il Segretario Generale di Confintesa FP. “L’incertezza normativa rischiava di creare una disparità ingiustificata a danno dei dipendenti pubblici. Apprezziamo che l’Agenzia delle Entrate abbia adottato un’interpretazione coerente con la finalità della Legge di Bilancio 2025. Ora i lavoratori pubblici che opteranno per questa misura avranno la certezza di un beneficio fiscale pieno. Il nostro impegno continua per la tutela e la corretta applicazione dei diritti normativi.”
In conclusione, a partire dal 2025, le somme erogate come incentivo non concorreranno alla formazione del reddito da lavoro dipendente per tutti i lavoratori che ne faranno richiesta, nel rispetto dei requisiti di legge.


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