Melfi, Agenzia delle Entrate al collasso: da 70 a 13 unità
Confintesa Funzione Pubblica respinge con fermezza le dichiarazioni dell’Amministrazione dell’Agenzia delle Entrate sulla situazione dell’Ufficio Territoriale di Melfi.
L’analisi del nostro sindacato è chiara e documentata:
-fino a 10-12 anni fa l’Ufficio contava circa 70 unità, oggi ne restano appena 12-13;
-dal Covid ad oggi sono andate in pensione 10-15 unità, senza alcun vero potenziamento;
-negli ultimi 3 anni sono state assegnate solo 3 unità, a fronte di molte più uscite, con in più due unità distaccate temporaneamente da altre regioni (una condivisa con Potenza e una proveniente da Prato).
“Parlare di ‘nessun calo’ significa usare i numeri come retorica, ignorando la realtà operativa” – afferma Confintesa FP – “perché i numeri, senza contesto, non raccontano la verità: da 70 a 13 unità non è stabilità, è un depotenziamento gravissimo”.
Assunzioni annunciate non risolvono il problema
Confintesa FP sottolinea che le 30 assunzioni annunciate dall’Agenzia riguardano l’intera Basilicata, non solo Melfi, e al momento il concorso è ancora fermo alla fase preliminare. “Non si sono svolte neanche le prove e non vi è alcuna certezza che queste risorse arrivino a Melfi. Presentarle oggi come soluzione certa è fuorviante”, denuncia il sindacato.
Ufficio sotto organico, servizi a rischio
Con soli 13 dipendenti, i carichi di lavoro sono diventati insostenibili, i processi inevitabilmente più lenti e l’utenza penalizzata da tempi più lunghi. Un impoverimento del presidio fiscale che rischia di colpire un territorio strategico: il bacino di Melfi conta circa 100.000 abitanti, ospita lo stabilimento Stellantis, il più grande polo automotive d’Europa, e un comparto agricolo e ortofrutticolo di rilevanza nazionale.
La richiesta di Confintesa FP
Confintesa FP ribadisce che la questione non è una disputa dialettica, ma un problema reale e urgente: mancano le risorse necessarie per garantire la gestione ordinata dei processi lavorativi e servizi adeguati ai cittadini e alle imprese.
“Su questo tema – conclude il nostro sindacato – dovrebbe esserci convergenza con l’Amministrazione, non inutile contrapposizione. L’obiettivo comune deve essere quello di rafforzare un presidio fiscale fondamentale per il territorio e per l’intera Basilicata”.


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