FRD 2025 e sistema VALE: Confintesa FP chiede un modello equo e inclusivo
ROMA – Si è svolto il 1° ottobre il tavolo tecnico con l’Amministrazione per discutere la distribuzione del Fondo Risorse Decentrate (FRD) 2025, in relazione alla piena applicazione del sistema di valutazione VALE, introdotto dal D.lgs. 150/2009 e dal CCNL 2016-2018.
Confintesa Funzione Pubblica, presente all’incontro, ha espresso apprezzamento per l’apertura al dialogo ma ha ribadito la necessità di affrontare il percorso con prudenza e condivisione, evitando che un sistema nato per premiare il merito si trasformi in uno strumento iniquo e divisivo.
La proposta di Confintesa FP
Il sindacato ha avanzato una linea chiara: trasformare l’obbligo normativo in un’opportunità di equità e coesione. In particolare, ha sottolineato la necessità di:
- Bilanciare i fattori di partenza: i coefficienti di attività che incidono sull’attuale ripartizione del FRD devono essere corretti dal sistema VALE, affinché il merito venga riconosciuto trasversalmente e in modo coerente.
- Garantire uniformità di applicazione: il sistema deve funzionare allo stesso modo su tutto il territorio nazionale, evitando disparità tra sedi diverse.
- Evitare squilibri nella distribuzione: le fasce di merito più elevate vanno premiate, ma senza concentrare eccessive risorse su pochi, a scapito della coesione generale.
L’impegno futuro
Confintesa FP ha chiarito che non sottoscriverà alcun accordo che produca disuguaglianze ingiustificate. L’obiettivo resta un modello che sia:
- Equo e sostenibile, nel rispetto delle norme.
- Coerente e trasparente, per tutelare la fiducia nel sistema.
- Inclusivo, così da rafforzare la motivazione e la coesione del personale.
«Ogni lavoratore rappresenta una risorsa fondamentale per l’organizzazione – ha dichiarato il Coordinatore Nazionale Mariacristina Montone –. La valorizzazione del merito deve servire a crescere insieme, non a dividere».
LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE


Prossimo Post