“Vale” sotto esame: il sistema di valutazione va ripensato per premiare davvero il merito
Confintesa FP chiede correttivi immediati: oggi la valutazione non valorizza il personale e non sostiene la qualità del lavoro negli uffici dell’Agenzia delle Entrate
“Vale”: un nome che dovrebbe contenere una promessa, quella del riconoscimento del merito e del valore professionale dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate. Ma dopo anni di sperimentazione e applicazione, la domanda resta inevitabile: vale davvero?
Secondo Confintesa Funzione Pubblica Coordinamento Agenzia delle Entrate, la risposta — ad oggi — non può che essere parziale e insoddisfacente. Il sistema, nato per promuovere crescita professionale e motivazione del personale, non ha raggiunto gli obiettivi prefissati. È mancato un rodaggio adeguato e, soprattutto, non si è costruita una cultura della valutazione capace di sostenere un cambiamento reale all’interno dell’Amministrazione.
In una realtà così articolata e strategica per il Paese, presente in modo capillare sul territorio e composta da migliaia di professionisti qualificati, il merito deve valere davvero. Non a parole, ma attraverso criteri:
✔ trasparenti
✔ verificabili
✔ realmente premianti
Solo così la valutazione può diventare ciò che dovrebbe essere: uno strumento di valorizzazione, sviluppo e riconoscimento, non un mero adempimento burocratico.
Confintesa FP ribadisce la propria disponibilità a un confronto costruttivo per migliorare “Vale” e renderlo finalmente all’altezza delle competenze e dell’impegno quotidiano dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate.
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