PEO 2024, nodo sui 300 “ex aequo”: si attende la Funzione Pubblica. La proposta di Confintesa FP per sbloccare la graduatoria
Emerse criticità nelle elaborazioni finali per i differenziali economici. Il nostro sindacato avverte sui rischi di ricorsi e chiede di tutelare i pari merito nella procedura 2025, garantendo subito la graduatoria per tutti gli altri
2 dicembre – Si è svolto oggi, presso la Direzione Centrale Risorse Umane, un incontro urgente convocato dall’Amministrazione dopo che, in fase di pubblicazione delle graduatorie PEO 2024 – procedura fino a quel momento pienamente definita, già istruita e ad un passo dalla chiusura – sono emerse criticità inattese.
Nonostante i 10.578 differenziali economici già stanziati, le elaborazioni finali hanno evidenziato una situazione di stallo riguardante il 2,5% della platea: circa 300 dipendenti risultano in perfetto ex aequo, con una parità assoluta di punteggio che permane anche dopo l’applicazione di tutti i criteri di priorità previsti dall’accordo nazionale (valutazione, esperienza professionale e anzianità nella PA), rendendo impossibile la definizione della graduatoria.
Il confronto sui criteri e la linea di Confintesa FP per sciogliere il nodo.
L’Amministrazione ha ipotizzato l’introduzione di un criterio aggiuntivo basato sui titoli di studio e sul voto di laurea. Una strada che Confintesa FP ritiene impercorribile: inserire nuovi parametri a posteriori, su una procedura già definita, esporrebbe l’intera operazione a un alto rischio di contenziosi e ricorsi che potrebbero bloccare tutto.
La posizione espressa da Confintesa FP al tavolo è stata netta: occorre una soluzione politica, non solo tecnica. Il sindacato ha avanzato due proposte alternative: verificare la possibilità di un ampliamento immediato dei posti per includere i 300 pari merito o, qualora non fosse tecnicamente possibile, “congelare” queste posizioni specifiche per recuperarle prioritariamente nella tornata PEO 2025. L’obiettivo prioritario per Confintesa FP resta la tutela della tempistica generale: la graduatoria per le migliaia di lavoratori non coinvolti nella parità deve essere pubblicata tassativamente entro il 31 dicembre.
Su queste basi, l’Amministrazione avvierà un’interlocuzione con la Funzione Pubblica, da definire in tempi brevissimi, finalizzata a verificare la fattibilità del recupero dei pari merito nel 2025, accogliendo di fatto la necessità di non forzare la mano con nuovi criteri non condivisi.
POER e Concorsi: Linee Guida, scorrimenti e privacy.
A margine del confronto sulle PEO 2024, sono emersi aggiornamenti rilevanti sui concorsi (2700 e 350 posti) e sulle POER.
Per quanto riguarda i concorsi gli scorrimenti delle graduatorie degli idonei avverranno dopo il 18 dicembre: solo dopo questa data, termine ultimo per le firme dei contratti, si avrà il quadro certo delle rinunce per procedere a nuove chiamate. Resta irrisolto il tema della trasparenza sulle graduatorie complete: le norme sulla privacy impediscono la pubblicazione di elenchi nominativi con giudizi negativi (“non idoneo”), costringendo l’Amministrazione a cercare soluzioni alternative per la consultazione degli esiti. Per le prese di servizio dei neoassunti, la gestione delle casistiche individuali (preavvisi, dimissioni da altre PA) è demandata alle singole Direzioni Regionali.
Segnali positivi, infine, sul fronte delle Posizioni Organizzative (POER): le nuove Linee Guida sono in dirittura d’arrivo e dovrebbero recepire diverse richieste sindacali.


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