Poer e Peo: linee guida irricevibili. L’Agenzia rispetti gli accordi, non la burocrazia difensiva
Nell’incontro odierno con l’Amministrazione Centrale, Confintesa FP ha espresso una posizione di netta chiusura verso la bozza delle nuove linee guida POER. Non si tratta di una semplice divergenza tecnica, ma di una questione di principio: il rispetto delle norme contrattuali sottoscritte nel CCNL
PEO 2024: GRADUATORIE ENTRO L’ANNO, SENZA SE E SENZA MA
Prima di ogni altra discussione, abbiamo preteso chiarezza sulle PEO 2024. A 12 mesi dalla firma dell’accordo, è inaccettabile che centinaia di colleghi siano ancora sospesi in un limbo amministrativo per la questione degli ex aequo.
Per Confintesa FP è prioritario, necessario e urgente che le graduatorie escano entro il 31 dicembre. Non accetteremo ulteriori rinvii: questo ingiustificato ritardo mette a rischio l’intera procedura, aggravando un’incertezza che sta già avvilendo i lavoratori.
L’Amministrazione ci ha rassicurato che ci fornirà aggiornamenti a breve.
POER: PERCHÉ DICIAMO NO ALLE NUOVE LINEE GUIDA
Abbiamo definito le nuove linee guida “irricevibili”.
L’Amministrazione continua a trincerarsi dietro la Legge Speciale (L. 205/2017) come se fosse un dogma immutabile. Ma ricordiamo perché esiste quella legge? Nacque come norma “ponte” in un vuoto normativo, quando il contratto non prevedeva un’area per queste funzioni.
Oggi quel vuoto non c’è più: abbiamo firmato un CCNL che istituisce la Quarta Area delle Elevate Professionalità. Continuare ad applicare una norma transitoria ignorando il contratto vigente significa tradire la firma messa sugli accordi nazionali.
Non chiediamo privilegi, chiediamo l’applicazione del Contratto che abbiamo sottoscritto.
BUON ANDAMENTO VS BUROCRAZIA: LA BATTAGLIA SUI PRINCIPI
L’Agenzia propone un sistema che azzera l’esperienza: 5 punti su 100 per chi regge uffici complessi da sei anni. Trattare veterani come neo-assunti, sottoponendoli a prove teoriche scolastiche, non è imparzialità: è appiattimento.
L’articolo 97 della Costituzione impone due principi: Imparzialità e Buon Andamento.
L’Amministrazione sta scegliendo solo l’imparzialità formale, quella che serve a “coprirsi le carte”, sacrificando il Buon Andamento reale. Chi garantisce oggi la continuità operativa? I colleghi POER, che spesso senza tutele (niente straordinari, niente smart working pieno) sono gli ultimi a uscire dagli uffici. Ignorare il loro apporto non è trasparenza, è un danno all’Amministrazione.
LA NOSTRA PROPOSTA: PRAGMATISMO E RISPETTO
Le nostre proposte (Prot. 112/2025) sono state ignorate.
Noi chiedevamo tre assi chiari:
- Valorizzazione reale dell’esperienza (40% del punteggio, non il 20% (5 punti max).
- Valutazione del potenziale e titoli per garantire accesso a tutti (60%).
- Una proroga tecnica (12-18 mesi) per evitare il caos gestionale a febbraio e traghettare finalmente il personale verso la Quarta Area.
L’Agenzia non può nascondersi dietro la paura dei ricorsi o l’apparenza formale.
La vera trasparenza sta nel riconoscere il valore di chi lavora.
Vi terremo informati.


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