Linee guida POER: quando la semplificazione diventa un passo indietro
Il confronto si chiude in poche settimane e con scelte che non affrontano i nodi strutturali: eliminata la prova scritta, tutto affidato al colloquio. Per Confintesa FP Entrate è un ritorno a dinamiche già viste, che non valorizzano le differenze, non rafforzano il sistema e lasciano irrisolta la questione della Quarta Area
Linee guida POER: “Ritorno al passato”
Il confronto sulle Linee guida POER si è chiuso dopo appena due incontri: il primo il 10 dicembre, il secondo il 13 gennaio. In un tempo breve e dentro un perimetro già definito – quello della legge 205 del 2017, che consideriamo transitorio e superabile – abbiamo comunque scelto di esserci, di lavorare e di confrontarci per senso del dovere, rispetto dei ruoli e responsabilità.
Per Confintesa FP non è stato un confronto formale o di facciata.
Abbiamo studiato con attenzione la prima bozza di Linee guida trasmessa dall’Amministrazione, elaborato contributi e provato concretamente a migliorarne l’impianto, consapevoli che da quelle scelte sarebbero derivate conseguenze reali per i nostri colleghi, oggi e nei prossimi anni.
Fin dall’inizio abbiamo evidenziato una criticità di fondo: l’impostazione proposta tendeva a trattare in modo sostanzialmente uguale situazioni oggettivamente diverse, senza una reale valorizzazione dei percorsi e delle esperienze maturate. Partendo da questo presupposto sostanziale, abbiamo provato a costruire un percorso selettivo differenziato, come tentativo serio di tenere insieme equità, contendibilità e riconoscimento dell’esperienza, all’interno di un sistema che riteniamo essere fragile e provvisorio.
Come Organizzazione sindacale non abbiamo mai nascosto le nostre perplessità di fondo su un sistema fondato sulla specificità di una legge speciale, soprattutto in presenza di un istituto contrattuale come la Quarta Area, che rappresenta una soluzione strutturale e sulla quale, invece, non è mai stato avviato un vero confronto. Preso atto di questo limite, abbiamo comunque deciso di restare nel merito, provando a migliorare il sistema possibile, non quello ideale.
In questo percorso abbiamo tentato davvero di tenere insieme interessi diversi, tutti legittimi:
- l’interesse dell’Amministrazione a garantire imparzialità e una tenuta esterna tale da ridurre il rischio di contenzioso;
- le aspettative delle POER in carica, che da anni svolgono funzioni di elevata responsabilità e chiedevano che quell’esperienza non fosse trattata come irrilevante;
- le ragioni di chi è riuscito ad accedere a questi incarichi proprio grazie a regole chiare e selezioni blindate, e sa quanto quelle regole siano state decisive per evitare logiche discrezionali;
- e, infine, le legittime aspirazioni di chi oggi vorrebbe potersi misurare per la prima volta in modo trasparente e credibile.
È dentro questo equilibrio complesso che avevamo provato a costruire una differenziazione del percorso. Non una scorciatoia, non una cristallizzazione, ma un tentativo di bilanciamento in un sistema che resta fragile e provvisorio. Una proposta certamente migliorabile, nata da un lavoro serio, da una volontà autentica di costruzione e dall’ascolto delle diverse sensibilità emerse nel confronto.
La soluzione finale adottata dall’Agenzia va invece in un’altra direzione: eliminazione della prova scritta, concentrazione dell’intera valutazione nel solo colloquio e fasce di punteggio molto ampie. Una scelta che, di fatto, cambia la forma per non cambiare la sostanza, perché elimina la prova per tutti, affida tutto al colloquio e finisce ancora una volta per trattare situazioni oggettivamente diverse come se fossero uguali, scegliendo la soluzione più semplice e meno conflittuale, ma anche quella che meno incide sulle criticità di fondo del sistema. È una scelta che semplifica il percorso, ma non lo rafforza, e che richiama dinamiche già note nella storia dell’Agenzia delle Entrate, segnate da un ricorso esteso alla discrezionalità e da esiti che hanno imposto, nel tempo, riflessioni istituzionali che oggi appaiono trascurate o dimenticate.
A rendere questa scelta ancora più difficile da comprendere è la contraddizione con procedure recenti. Per le Posizioni Organizzative l’Agenzia ha previsto prove scritte e orali, mentre per le POER, che comportano responsabilità più elevate e un impatto organizzativo maggiore, si è scelto di rinunciare alla prova scritta. Una differenza di impostazione che indebolisce la coerenza complessiva del sistema.
Nel confronto si è richiamato il senso di comunità e l’orgoglio di appartenere all’Agenzia delle Entrate. Sono valori che sentiamo e che condividiamo. Ma una comunità non si costruisce solo richiamando quei valori: si costruisce quando il confronto produce scelte coerenti, quando le decisioni tengono conto del lavoro fatto insieme e quando si affrontano i nodi strutturali senza rinviarli.
Prendiamo atto che, in assenza di un confronto avviato sulla Quarta Area, queste Linee guida sono destinate a restare. Ed è proprio qui che si misura la responsabilità dell’Amministrazione. Perché quando la specificità viene continuamente richiamata per giustificare soluzioni transitorie, il rischio è che essa smetta di essere un valore e diventi lo spazio entro cui si riapre la discrezionalità.
Una specificità che, anziché tradursi in scelte più coraggiose, finisce per legittimare semplificazioni e decisioni che cambiano la forma senza incidere sulla sostanza. È una deriva già conosciuta, che non rafforza l’organizzazione e non costruisce fiducia. Perché senza ascolto, senza capacità di tenere insieme le differenze e senza limiti chiari alla discrezionalità, nessuna specificità può davvero reggere nel tempo.
Ulteriori aggiornamenti emersi nel confronto
Al termine sono stati forniti alcuni aggiornamenti su temi di interesse generale per il personale.
Progressioni economiche 2024: Per i vincitori, l’attribuzione del differenziale economico e la corresponsione degli arretrati sono previste per marzo 2026. Per le posizioni in ex aequo, i titoli di preferenza potranno essere acquisiti a seguito dell’aggiornamento della procedura informatica, attualmente in corso e previsto entro fine mese.
Coworking: Il bando sarà pubblicato dopo il rilascio della procedura da parte di SoGEI, previsto entro fine gennaio.
Nulla osta per mobilità intercompartimentale: L’Agenzia sta predisponendo una nota di chiarimento. In ogni caso:
• per il personale con meno di tre anni di servizio, il nulla osta non verrà concesso;
• oltre i tre anni di servizio, in presenza di attività non fungibili, il nulla osta potrà comunque non essere rilasciato.
Le risposte ai colleghi che hanno presentato richiesta sono previste entro il 16 gennaio.
Scorrimento graduatorie concorsi: Le Direzioni Regionali stanno procedendo allo scorrimento delle graduatorie per la copertura di circa 400 posti su base nazionale, con assunzioni previste dal 29 gennaio.
Eventuali ulteriori scorrimenti, oltre i posti banditi, saranno valutati nei prossimi giorni sulla base del PIAO e del nuovo fabbisogno.


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