Distacchi legge 104, gestione opaca: dopo il Garante il caso arriva al CUG
Confintesa FP segnala al CUG criticità nella gestione delle istanze di distacco, con possibili profili di discriminazione indiretta e impatti sul benessere organizzativo: “Serve una svolta su criteri, tempi e valutazioni individuali”
Rigidità, ritardi, silenzi. Sono questi i nodi che Confintesa Funzione Pubblica torna a evidenziare, portando al Comitato Unico di Garanzia il caso della gestione delle istanze ex Legge 104, già segnalato al Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Nella segnalazione del 16 aprile 2026 Confintesa FP denuncia un quadro ricorrente: vincolo quinquennale applicato in modo automatico, assenza di valutazioni individuali e mancanza di risposte formali.
Una situazione già segnalata al Garante per la disabilità e agli organi di Governo, che ora arriva al CUG anche per la verifica di possibili profili di discriminazione indiretta e dell’impatto sul benessere organizzativo.
Il punto, secondo Confintesa FP, è che l’attuale gestione appare sempre più distante dal quadro normativo più recente: il principio di accomodamento ragionevole e il modello del “progetto di vita personalizzato” impongono valutazioni concrete, caso per caso, che tengano conto dell’equilibrio tra lavoro e assistenza.
In assenza di questo passaggio, il rischio è evidente: un diritto riconosciuto dalla legge che, nella pratica, diventa difficile da esercitare.
Da qui la richiesta al CUG: criteri trasparenti, tempi certi e soluzioni organizzative realmente sostenibili, superando prassi rigide e automatismi.
“Non siamo davanti a episodi isolati”, sottolinea il nostro sindacato. “È una criticità strutturale. E il nostro obiettivo non è limitarci a segnalarla, ma contribuire a rimuoverla: è questo, per noi, fare sindacato”.
Confintesa FP annuncia che continuerà a seguire la vicenda su tutti i livelli istituzionali, anche alla luce degli sviluppi normativi più recenti, e invita i lavoratori interessati a segnalare situazioni analoghe per rafforzare l’azione collettiva.


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