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Lavoro agile, Confintesa FP: “Basta interpretazioni diverse, le regole devono essere uguali in tutti gli uffici”

Il nostro sindacato torna a chiedere un intervento della Divisione Risorse dell’Agenzia delle Entrate per garantire un’applicazione uniforme della Regolamentazione sul lavoro agile. Nel mirino le difformità su ferie, deroghe e flessibilità, che rischiano di creare disparità di trattamento tra lavoratori dello stesso ente

Lavoro agile: una sola Regolamentazione, troppe interpretazioni
 
Non è la prima volta che Confintesa FP richiama l’attenzione su questo tema.
Già in occasione della scadenza dei precedenti accordi individuali di lavoro agile e della definizione dei nuovi avevamo segnalato all’Amministrazione l’esistenza di prassi applicative difformi tra i diversi uffici. A seguito di quelle segnalazioni, la Divisione Risorse è intervenuta con una specifica nota di indirizzo, richiamando tutte le strutture alla corretta applicazione della Regolamentazione e ribadendo che non possono essere introdotti criteri non previsti dalla disciplina né limitazioni generalizzate prive di reali esigenze organizzative.
Eppure, a distanza di mesi, continuiamo a ricevere segnalazioni che evidenziano come, in molti uffici, ciascuno continui ad applicare la Regolamentazione secondo una propria interpretazione.
Succede, ad esempio, sull’alternanza tra ferie e lavoro agile. In alcuni uffici viene consentita, in altri viene negata sulla base di un presunto divieto che, però, la Regolamentazione non contiene.
Accade anche con l’applicazione dell’articolo 10, dove la flessibilità prevista dal Regolamento e la gestione del limite trimestrale vengono interpretate in maniera difforme, introducendo modalità operative che finiscono per restringere facoltà riconosciute ai lavoratori.
Non è diverso il caso del lavoro agile in deroga. La Regolamentazione lo prevede per far fronte a situazioni urgenti e non altrimenti conciliabili. In alcune realtà, invece, si pretende che il lavoratore esaurisca prima ferie, permessi o altri istituti di assenza e solo dopo possa chiedere il lavoro agile. Una condizione che la Regolamentazione non prevede.
Per questo Confintesa FP ha chiesto nuovamente alla Divisione Risorse un chiarimento ufficiale, affinché la Regolamentazione venga applicata in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Siamo consapevoli che alcuni passaggi della disciplina possano prestarsi a interpretazioni diverse. Proprio per questo è necessario fare chiarezza.
Il lavoro agile, previsto dalla legge e recepito anche nella nostra Amministrazione, nasce come strumento di flessibilità, per conciliare le esigenze del servizio con quelle delle persone. Non può essere progressivamente irrigidito attraverso interpretazioni locali o criteri non previsti dalla Regolamentazione.
Una sola Regolamentazione significa una sola applicazione. È questo il principio che continueremo a sostenere, perché i diritti dei lavoratori non possono cambiare da un ufficio all’altro.

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