Legge 104, Confintesa FP incalza l’Agenzia delle Entrate: accesso agli atti su istanze e criteri
Dopo la segnalazione al Garante per la disabilità, il nostro sindacato chiede dati su richieste, tempi e procedure per fare chiarezza su dinieghi e silenzi: “Serve trasparenza su un diritto garantito”. Risposta attesa entro 30 giorni, altrimenti ricorso
Nel febbraio 2026 Confintesa FP ha trasmesso al Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità — e per conoscenza al Ministro per le Disabilità e al Dipartimento della Funzione Pubblica — una segnalazione formale sulle criticità riscontrate nella gestione delle istanze presentate dai dipendenti dell’Agenzia delle Entrate ai sensi degli artt. 33, comma 5, e 5-bis della Legge 104/1992: istanze rimaste senza risposta, assegnazioni di sede incompatibili con le esigenze di assistenza, assenza di criteri trasparenti nella valutazione delle richieste.
A quella segnalazione fa ora seguito un ulteriore atto formale.
Confintesa FP ha presentato all’Agenzia delle Entrate — Direzione Centrale Risorse Umane — un’istanza di accesso agli atti ai sensi della Legge 241/1990, con cui si chiede di conoscere: il numero delle istanze ex L. 104 pervenute negli ultimi tre anni e il relativo esito, i tempi medi di definizione, i criteri applicati nella valutazione, e l’eventuale esistenza di circolari o protocolli interni che regolano il procedimento — compreso il cosiddetto “Protocollo dell’8 gennaio 2014”.
L’istanza non riguarda dati personali dei singoli dipendenti, bensì dati aggregati, tempi e criteri procedurali: informazioni che un’amministrazione trasparente è tenuta a fornire.
L’obiettivo è acquisire un quadro conoscitivo oggettivo: verificare se le criticità segnalate al Garante siano di natura strutturale o episodica, se i dinieghi rispondano a una logica uniforme, e se esistano atti interni che condizionino di fatto l’esercizio di un diritto garantito dalla legge.
L’Agenzia ha trenta giorni per rispondere. In caso di silenzio, Confintesa FP procederà con ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi.
I lavoratori che abbiano presentato istanze ex L. 104 rimaste senza riscontro, o che abbiano ricevuto un diniego privo di adeguata motivazione, sono invitati a segnalare il proprio caso all’organizzazione: ogni elemento documentato contribuisce alla ricostruzione del fenomeno e al rafforzamento dell’azione collettiva.
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