SIT in affanno e personale sottovalutato: Confintesa FP chiede un cambio di passo nell’area territorio
Disfunzioni diffuse del Sistema Integrato del Territorio e carichi di lavoro in aumento mettono sotto pressione gli uffici: il nostro sindacato sollecita un intervento strutturale della Direzione Centrale e il riconoscimento concreto delle professionalità tecniche, oggi essenziali ma ancora poco valorizzate
Dai territori continuano ad arrivare segnalazioni che confermano una criticità ormai evidente: le attuali condizioni operative legate al Sistema Integrato del Territorio (SIT) non sono più in linea con le esigenze reali degli uffici.
Per questo Confintesa FP ha formalmente scritto alla Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare, chiedendo un intervento urgente.
Il quadro che emerge è chiaro. Il SIT, infrastruttura centrale per l’attività degli uffici, presenta disfunzioni diffuse e persistenti: lentezza nelle operazioni, blocchi frequenti, instabilità del sistema.
Non si tratta di episodi isolati, ma di criticità strutturali che incidono direttamente sui tempi di lavorazione, sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità del servizio reso a cittadini e professionisti.
In questo contesto, il personale è chiamato a garantire comunque la continuità operativa, con un aggravio concreto dei carichi di lavoro e delle condizioni quotidiane.
Parliamo quindi di un problema reale, che non può essere ricondotto a una dimensione tecnica secondaria, ma che richiede un intervento strutturale, anche attraverso un confronto diretto con il partner tecnologico e un sistema efficace di raccolta e analisi delle segnalazioni provenienti dagli uffici.
Accanto alle criticità tecniche, emerge con altrettanta chiarezza il tema della valorizzazione del personale tecnico dell’area territorio.
Si tratta di professionalità altamente qualificate che garantiscono ogni giorno il funzionamento di servizi fondamentali, ma che continuano a scontare limitate prospettive di crescita e un disallineamento tra attività svolte e riconoscimento professionale.
In una fase in cui la digitalizzazione richiede competenze sempre più elevate e un impegno crescente, questo divario rischia di incidere direttamente sull’efficacia complessiva dell’azione amministrativa.
Comprendiamo il quadro normativo e organizzativo attuale, ma riteniamo che il cambiamento non possa essere semplicemente subito. Va governato.
Per questo abbiamo chiesto un intervento della Direzione Centrale che affronti in modo organico entrambe le questioni: il superamento delle criticità del SIT e la definizione di percorsi concreti di valorizzazione del personale tecnico.
Continueremo a monitorare la situazione su scala nazionale, raccogliendo segnalazioni e dati dagli uffici, con l’obiettivo di portare soluzioni concrete e risultati tangibili per i lavoratori.
Questa iniziativa non nasce soltanto per segnalare le criticità tecniche del Sistema Integrato del Territorio (SIT), ma per accendere un riflettore su un’area troppo spesso percepita come marginale, dove le lavoratrici e i lavoratori si sentono relegati ai margini nonostante il ruolo essenziale che svolgono, ed è espressione di un impegno concreto e costante a loro tutela: ogni giorno garantiscono un servizio fondamentale per il Paese che, pur non producendo direttamente gettito, rappresenta un presidio indispensabile di qualità, affidabilità e supporto per cittadini, professionisti e per l’intero sistema amministrativo.


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