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Agenzia delle Entrate, dalle segnalazioni di Confintesa FP prime aperture su Legge 104, lavoro agile e mobilità

Nel confronto del 27 maggio con i vertici dell’Agenzia delle Entrate, Confintesa FP porta al tavolo le criticità segnalate dai lavoratori su smart working, mobilità interna, vincolo quinquennale e sedi disagiate. L’Amministrazione apre a una riflessione sulla revisione delle attuali prassi e riconosce la necessità di affrontare alcune delle questioni sollevate dal nostro sindacato

Nella giornata del 27 maggio 2026 si è svolto un confronto con i vertici dell’Agenzia delle Entrate, sollecitato da Confintesa FP sulla base delle numerose segnalazioni raccolte nei territori. Nel corso dell’incontro la nostra Organizzazione ha portato al tavolo diverse questioni centrali per i lavoratori, ottenendo importanti aperture dell’Amministrazione su temi che da tempo denunciamo e presidiamo.

Un confronto vero, nel segno del rispetto reciproco. Confintesa FP desidera anzitutto esprimere il proprio sincero apprezzamento per la piena disponibilità al dialogo manifestata dall’Amministrazione, rappresentata dal Dott. Dorrello, dalla Dott.ssa Caggegi e dal Dott. Tomai Pitinca. È stato un confronto di alto profilo, condotto con franchezza, ascolto reciproco e autentica volontà di affrontare nel merito le criticità portate al tavolo. In un panorama di relazioni sindacali spesso ingessate da formalismi e diffidenze, l’Agenzia delle Entrate si conferma un’Amministrazione capace di sedersi al tavolo con i lavoratori e con chi li rappresenta, di mettere in discussione le proprie prassi e di riconoscere apertamente i margini di miglioramento. Una cultura del dialogo che Confintesa FP riconosce, valorizza e considera una condizione necessaria per costruire soluzioni reali. Il metodo del confronto sostanziale — non rituale, non difensivo, ma orientato al problema — è esattamente quello che la nostra Organizzazione chiede a tutte le
Amministrazioni del Comparto e che oggi abbiamo ritrovato pienamente nei nostri interlocutori.

Lavoro agile: Confintesa FP rompe il silenzio sui neoassunti. È stata Confintesa FP a portare al tavolo le segnalazioni provenienti da più sedi — da ultimo le Direzioni provinciali di Siracusa e di Brescia — sulla concessione automatica di un solo giorno di lavoro agile ai neoassunti, senza alcuna valutazione individuale e senza comunicazione trasparente. Abbiamo contestato la prassi della motivazione standardizzata “perché sei nuovo”, priva di un percorso documentato di sviluppo dell’autonomia. L’Amministrazione, di fronte alle nostre osservazioni, ha riconosciuto con onestà intellettuale che tale motivazione non è di per sé sufficiente e che la valutazione deve fondarsi sull’analisi organizzativa del contesto e sulle capacità individuali, da comunicare al lavoratore insieme a un percorso di affiancamento. Abbiamo inoltre denunciato situazioni patologiche specifiche, tra cui fasce di contattabilità rigide imposte indistintamente e limitazioni sulle giornate di lavoro agile spesso standardizzate e non adeguatamente motivate, applicate ai lavoratori a prescindere dal ruolo ricoperto e dall’esperienza professionale pregressa. L’Amministrazione si è impegnata a intervenire puntualmente sulle situazioni che Confintesa FP segnalerà.

Ore eccedenti e cambio di struttura POER: Abbiamo posto il tema dell’azzeramento delle ore eccedenti in caso di cambio di struttura, evidenziando l’iniquità di una prassi che ha penalizzato i lavoratori trasferiti, ai quali le ore accumulate sono state azzerate, mentre chi è rimasto nella medesima struttura ha potuto conservarle e utilizzarle. Una situazione ancora più penalizzante per chi, a seguito dello spostamento, si trova ad affrontare maggiori esigenze organizzative e di spostamento. L’Amministrazione ha confermato la prassi motivandola con il legame delle ore al budget della singola struttura, ma il punto resta aperto e Confintesa FP continuerà a presidiarlo.

Mobilità interna e Legge 104: la battaglia di Confintesa FP porta i primi risultati. Il tema più rilevante del confronto è stato sollevato da Confintesa FP, che da mesi denuncia — con segnalazioni formali al Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità (Prot. 22/2026, 23/2026, 48/2026) — il sistematico mancato riconoscimento dell’accomodamento ragionevole e della precedenza, in caso di nuove assunzioni, ai lavoratori con Legge 104 già in servizio. Abbiamo sostenuto con forza un principio chiaro: prima di bandire nuovi concorsi e procedere a ulteriori scorrimenti, l’Amministrazione deve assestare il personale già in servizio, accogliendo le istanze di mobilità di chi assiste familiari con disabilità grave. Abbiamo inoltre ricordato all’Amministrazione che il vincolo quinquennale è posto a sua tutela e che può legittimamente derogarvi, anche alla luce dell’ordinanza interlocutoria della Cassazione che ha rimesso alla pubblica udienza la questione dell’accomodamento ragionevole. Esiste certamente la strada del contenzioso, ma riteniamo che il ricorso al giudice del lavoro rappresenti sempre una sconfitta per tutti. Per questo Confintesa FP continuerà a privilegiare il confronto e la ricerca di soluzioni interne, concrete e condivise, capaci di dare risposte ai lavoratori senza costringerli ad affrontare lunghi e costosi percorsi giudiziari. Per la prima volta l’Amministrazione ha riconosciuto, con un’apertura che apprezziamo, che la riflessione sulla revisione del vincolo quinquennale è in corso.

L’indennità di sede disagiata: una proposta di Confintesa FP. Sempre in tema di mobilità, Confintesa FP ha rilanciato al tavolo una propria proposta strutturale: l’introduzione di una
indennità di sede disagiata estesa anche al personale non dirigenziale, con una duplice finalità. Da un lato, incentivare la permanenza volontaria nelle sedi a maggior carico di lavoro e minore appetibilità, contrastando il fenomeno del depauperamento di competenze che oggi grava sugli uffici del Nord. Dall’altro, riconoscere il maggior costo della vita che i colleghi sostengono nelle aree metropolitane del Centro-Nord, dove la retribuzione tabellare non è sufficiente a garantire condizioni di vita dignitose. L’Amministrazione ha accolto la nostra proposta come terreno di riflessione concreta, segnalando che risorse interne di bilancio possono essere destinate a questa misura, già allo studio per la dirigenza. Confintesa Fp ritiene importante avviare un confronto serio sulla fattibilità della misura affinché possa essere concretamente valutata nelle sue possibili applicazioni.

Trasparenza delle informative: Confintesa FP ha richiamato l’Amministrazione alla necessità che tutte le informative relative alle comunicazioni organizzative vengano trasmesse ufficialmente e
contestualmente a tutte le Organizzazioni Sindacali, evitando anticipazioni informali che spesso alimentano confusione e disinformazione tra i lavoratori. Abbiamo inoltre sottolineato l’importanza di valorizzare il ruolo dell’Ufficio Relazioni Sindacali, che in questi anni ha rappresentato un punto di riferimento serio, competente e professionale nel rapporto con le Organizzazioni Sindacali. In una fase particolarmente delicata e complessa, riteniamo fondamentale rafforzare ulteriormente questo presidio di interlocuzione, affinché le relazioni sindacali continuino a svilupparsi in un quadro di correttezza, trasparenza e reciproco rispetto dei ruoli. L’Amministrazione ha confermato l’impegno a garantire ufficialità, trasparenza e uniformità nelle comunicazioni rivolte alle Organizzazioni Sindacali.

La posizione di Confintesa FP. I risultati emersi durante il confronto confermano che il nostro metodo funziona: portare al tavolo segnalazioni puntuali, documentate, sostenute da analisi giuridica e da proposte costruttive, in un dialogo leale con un’Amministrazione che dimostra di volersi misurare con i problemi reali. Confintesa FP è stata la prima Organizzazione a denunciare il mancato rispetto della Legge 104 nelle politiche di mobilità dell’Agenzia, la prima a sollevare l’esigenza di assestare il personale interno prima di nuove assunzioni, la prima a contestare l’applicazione standardizzata del lavoro agile ai neoassunti e la prima a proporre un’indennità di sede disagiata che tenga insieme equilibrio territoriale e tutela del potere d’acquisto.

Ringraziamo i vertici dell’Agenzia per la qualità del confronto svolto e continueremo a presidiare i tavoli con lo stesso spirito: costruttivo, fermo, mai rituale.

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