Articolo 7-bis, risorse e garanzie: la priorità resta ricondurre la distribuzione del salario accessorio alla contrattazione. Il confronto proseguirà con il viceministro Leo
Si è svolto presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze l’incontro sull’articolo 7-bis e sulle ulteriori risorse destinate al salario accessorio del personale dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il viceministro Maurizio Leo, impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni istituzionali, è stato rappresentato dal Direttore generale delle Finanze Giovanni Spalletta, insieme ai rappresentanti della struttura ministeriale e della Segreteria tecnica del Viceministro. Spalletta ha riportato al tavolo le valutazioni maturate con il Viceministro sulle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali.
In apertura, il Direttore generale ha rappresentato le forti difficoltà, allo stato, di intervenire nuovamente sulla norma, ricordando come l’attuale disciplina sia il risultato di un percorso lungo e complesso, che ha richiesto di superare numerose resistenze per reperire e stabilizzare nuove risorse a favore del personale delle Agenzie fiscali. La preoccupazione manifestata dal MEF è che una riapertura della disposizione possa rimettere in discussione un risultato raggiunto dopo un lavoro particolarmente impegnativo.
Al tempo stesso, il Ministero si è detto disponibile a intervenire sulla successiva fase attuativa, quando le Agenzie saranno chiamate ad adottare i provvedimenti per la definizione dei criteri e delle modalità di attribuzione degli incentivi. Su questo versante il Dipartimento delle Finanze ha prospettato la possibilità di definire un percorso che renda necessario il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali prima dell’adozione dei provvedimenti da parte delle Agenzie. Il Dipartimento ha inoltre riferito di avere già avviato un confronto con le due Agenzie proprio per definire tali meccanismi procedurali.
Confintesa FP ha preso atto di questa apertura, ribadendo tuttavia che la propria richiesta prioritaria resta la modifica dell’articolo 7-bis, affinché la distribuzione del salario accessorio venga ricondotta pienamente nell’ambito della contrattazione collettiva.
Siamo consapevoli che la norma riguarda oggi esclusivamente le Agenzie fiscali e si inserisce in un percorso particolare, avviato anche per recuperare risorse dopo le penalizzazioni subite negli anni sul salario accessorio. Resta però una questione di principio: affidare al datore di lavoro la determinazione di una quota rilevante di risorse destinate al salario accessorio, sottraendola alla contrattazione, introduce un meccanismo che può costituire un precedente nelle relazioni sindacali del pubblico impiego.
Nell’attuale quadro normativo abbiamo quindi posto al MEF due questioni concrete.
La prima riguarda le risorse: abbiamo chiesto come siano state determinate per il 2024 le percentuali del 47,3% per l’Agenzia delle Entrate e del 36,2% per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il MEF ha illustrato il meccanismo di calcolo, chiarendo che nella quantificazione sono state scomputate le risorse transitorie già riconosciute per evitare sovrapposizioni con il nuovo regime.
La seconda riguarda le garanzie nella fase attuativa. La norma attribuisce alle due Agenzie un potere molto ampio nell’individuazione dei destinatari, delle attività, dei criteri e della misura degli incentivi. Per questo abbiamo chiesto al MEF, nell’ambito delle sue funzioni di vigilanza e indirizzo, di prevedere adeguati strumenti di garanzia, affinché l’ampia discrezionalità riconosciuta alle Agenzie non si traduca in scelte arbitrarie o in possibili abusi.
Per Confintesa FP resta fermo che il coinvolgimento sindacale non può essere considerato equivalente alla contrattazione. La priorità rimane quindi un intervento sull’articolo 7-bis.
L’esito dell’incontro non ci lascia soddisfatti. Siamo consapevoli che la norma nasce dall’esigenza di recuperare e stabilizzare risorse dopo anni di penalizzazioni sul salario accessorio e riconosciamo il risultato raggiunto. Resta tuttavia aperto il tema dell’adeguatezza delle risorse, con particolare riferimento all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a fronte dell’impegno e dei risultati richiesti al personale. A ciò si aggiunge una criticità di fondo: il 75% della quota legata ai nuovi obiettivi viene sottratto alla contrattazione e affidato alle determinazioni delle Agenzie.
Le posizioni emerse saranno ora riportate al viceministro Maurizio Leo, con il quale è stato prospettato un confronto politico in tempi brevi.
È in quella sede che Confintesa FP continuerà a chiedere risorse adeguate e la piena tutela della contrattazione.