TAGLI E PAROLE NON NE VOGLIAMO PIÙ!

La maggior parte di noi ricorderà il famoso spot televisivo degli anni ‘80 sul “pennello cinghiale”.

Per quei pochi telespettatori che non hanno avuto mai modo di vedere lo spot, tutto si svolge in pochi secondi in mezzo al traffico milanese. Un imbianchino in bicicletta, impegnato a pedalare con un enorme pennello legato alla schiena, viene fermato da un vigile che gli chiede spiegazioni sullo strano carico. L’imbianchino risponde: “Devo dipingere una parete grande e ci vuole il pennello grande!”.  Il vigile replica prontamente “Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello!”, facendo riferimento ai prodotti dell’azienda Cinghiale.

Prendiamo spunto dalla genialità di questo spot televisivo per parafrasarne il concetto. Per rendere grande l’amministrazione non ci vuole un’amministrazione grande, ma una Amministrazione che possa disporre di risorse economiche significative per affrontare e risolvere il vuoto di organico, per incentivare adeguatamente il personale, per costruire un Agenzia moderna, efficiente e snella. Infatti, se lo scopo cui si tende è quello di progettare una P.A. che guardi al futuro si deve provare a disegnare un sistema lungimirante che non sia ancorato all’oggi, ma sia proiettato ai prossimi anni e immaginato sulle nuove generazioni, che sia anticipatore e attuatore di cambiamenti anche nei metodi e nelle tempistiche, e questo vale anche e soprattutto per la selezione e la formazione dei neo assunti i cui tirocini necessitano di tempistiche più snelle o comunque più brevi.

È giusto investire sulle innovazioni tecnologiche, ma è di fondamentale importanza investire sopratutto sulle risorse umane, cioè sui veri protagonisti di questo progetto, in termini di valorizzazione delle loro competenze, conoscenze e forte motivazione nello svolgimento del loro lavoro.

È in questa ottica che intendiamo offrire il nostro contributo, ma non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra forte preoccupazione, tenuto conto delle molteplici criticità che ci vengono segnalate dai lavoratori che riguardano principalmente le carenze di organico, che poi si traducono in ulteriori incombenze e carichi di lavoro ordinario. A ciò si aggiunga il crescente e diffuso malessere per il lavoro ritenuto, a voce di molti, non adeguatamente indennizzato a causa delle insufficienti risorse economiche stanziate sul fondo di produttività.

Ovviamente come servitori dello Stato continueremo a lavorare per fornire sempre servizi buoni ai cittadini, ma se non si interviene subito con nuove assunzioni sia le varie categorie professionali che l’utenza accuseranno i primi disservizi e forse solo allora anche i politici inizieranno a capire che il problema è veramente grave e va risolto subito, perché il personale è stremato.

Al riguardo l’altro ieri abbiamo incontrato la vice ministro Laura Castelli con delega fiscale, alla quale bisogna riconoscere di aver manifestato buoni propositi in merito alle rivendicazioni di parte sindacale, condivise e fortemente sostenute anche dai vertici dell’Agenzia.

Tuttavia ci auspichiamo che dopo le belle parole pronunciate e l’impegno preso al tavolo, ci siano risposte concrete (parliamo di risorse economiche) attese ormai da troppo tempo dai lavoratori e di riflesso dai  cittadini e le categorie professionali.

Se così non sarà temiamo che le prospettive per l’Agenzia e per i cittadini non saranno rosee.

A questo punto non ci resta che aspettare fine luglio per avere maggiori informazioni. Nel frattempo vigileremo e vi aggiorneremo su qualsiasi novità, con la speranza che non si sia trattato solo di parole.

                                                     Il Vice Coordinatore
(Salvatore Spina)

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