Legge 1/2026 · obbligo dal 1° gennaio 2027

Dal 1° gennaio 2027 dovrai essere assicurato per colpa grave.

Dal 1° gennaio 2027 la polizza per colpa grave è obbligatoria.

Mancano 000giorni 00ore

La polizza è compresa nella quota di iscrizione: se vuoi che sia attiva da gennaio 2027, iscriviti quanto prima. Leggi i dettagli →

Le polizze gratuite per i nostri iscritti

Elevate Professionalità e Funzionari

RC Colpa Grave € 3.000.000 + Tutela Legale € 40.000

Assistenti e Operatori

Polizza Famiglia

Non sei ancora iscritto?

Modello di adesione Entra in Confintesa FP

Vuoi rappresentarci?

Candidati Le Commissioni Tematiche
2026 · ANNO DELLA TENACIA

Coordinamento Agenzia delle Entrate

Il cambiamento inizia da chi ci crede

Legge 104, il diritto all’assistenza non può restare chiuso in un fascicolo

Confintesa FP riaccende l’attenzione sulle istanze di distacco ancora inevase: circa 300 richieste ferme tra ritardi, fragilità familiari e procedure considerate non più adeguate. “Dietro ogni pratica ci sono persone, non numeri”

Per troppo tempo la questione delle istanze di distacco ex legge 104/1992 è rimasta confinata all’interno di un fascicolo senza ricevere l’attenzione e le risposte che una materia così delicata avrebbe richiesto.

Dentro, però, non c’erano semplici pratiche amministrative. Ci sono persone: lavoratrici e lavoratori costretti a vivere lontani dai propri familiari fragili, affrontando quotidianamente sacrifici economici, personali e relazionali enormi pur di garantire assistenza e vicinanza ai propri cari.

Lo scorso 19 febbraio la nostra Organizzazione Sindacale ha deciso che fosse arrivato il momento di riaprire quel fascicolo e di guardare finalmente cosa stesse accadendo al suo interno.

Non ci siamo limitati a denunciare genericamente una criticità. Abbiamo scelto di intraprendere un percorso preciso, articolato e concreto.

Abbiamo portato alcuni casi all’attenzione del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, coinvolgendo anche il Ministro per le Disabilità e il Dipartimento della Funzione Pubblica.

Abbiamo inoltre presentato una richiesta di accesso agli atti all’Agenzia, ottenendo dati e informazioni che hanno confermato la necessità di affrontare questa problematica con serietà e urgenza.

Dalla documentazione acquisita abbiamo rilevato che all’interno di quel fascicolo risultavano presenti circa 300 istanze: 300 storie, 300 vite, 300 situazioni familiari spesso caratterizzate da condizioni di particolare fragilità.

Abbiamo inoltre potuto constatare come la lavorazione delle istanze avvenga attraverso un protocollo operativo che, alla luce dell’evoluzione normativa intervenuta negli ultimi anni e della crescente attenzione istituzionale verso i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, appare oggi bisognoso di un necessario aggiornamento.

Nel frattempo, però, il protrarsi dei tempi di lavorazione e l’applicazione di criteri e procedure spesso non adeguati alla delicatezza delle vicende coinvolte hanno inevitabilmente determinato, in molti casi, un progressivo aggravamento delle condizioni familiari e assistenziali.

In alcuni casi, le persone che necessitavano assistenza sono purtroppo venute a mancare prima ancora che le istanze presentate ricevessero una concreta definizione.

Ed è forse questo l’aspetto più doloroso dell’intera vicenda.

Per questo motivo abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di confronto finalizzato alla revisione del protocollo di lavorazione delle istanze, nella convinzione che una materia così delicata non possa continuare a essere gestita con tempi e modalità che rischiano di trasformare il diritto all’assistenza in un’attesa incompatibile con la concretezza e l’urgenza delle situazioni umane coinvolte.

Registriamo oggi con favore che anche altre Organizzazioni Sindacali abbiano deciso di intervenire sul tema, chiedendo incontri e iniziative specifiche. Riteniamo infatti positivo che una questione così rilevante stia finalmente ricevendo l’attenzione che merita.

Tuttavia, crediamo sia corretto ricordare che, quando questa iniziativa è partita, settimane fa, in molti tendevano probabilmente a considerarla una questione marginale o meramente amministrativa. Noi, invece, abbiamo scelto di affrontarla fino in fondo con serietà e atti concreti, perché riteniamo che il valore di un’azione sindacale si misuri anche dal coraggio di assumersi responsabilità su questioni difficili e spesso scomode.

Abbiamo deciso di portare avanti questa iniziativa perché crediamo profondamente nella tutela delle fragilità, nel rispetto della dignità delle persone e nel diritto di chi assiste un familiare gravemente malato a non sentirsi lasciato solo.

Per noi non si tratta di una questione simbolica né di una semplice rivendicazione sindacale. Si tratta, piuttosto, di affermare un’idea diversa di Pubblica Amministrazione: un’Amministrazione capace di coniugare il rispetto delle regole con sensibilità, equilibrio e attenzione verso le situazioni umane più delicate.

Continueremo a sostenere con la stessa determinazione questo percorso e tutte le iniziative necessarie, perché riteniamo che, quando sono in gioco i diritti e la dignità delle persone, il silenzio non possa mai rappresentare una soluzione.

Leggi la risposta dell’Agenzia alla nostra richiesta di accesso agli atti: AGEDC001_130823_2026_3103

I commenti sono disabilitati.