Mobilità 2025: Confintesa FP chiede la revisione dell’accordo
Roma, 3 ottobre 2025 – Con una nota ufficiale indirizzata al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone, al Vicedirettore Antonio Dorrello, alla Direttrice Centrale Risorse Umane Laura Caggegi e a tutti i Direttori Regionali e Provinciali, Confintesa Funzione Pubblica ha chiesto la revisione dell’Accordo sulla mobilità 2025, già sottoscritto, affinché venga adeguato ai principi di buona gestione e ottimizzazione delle risorse umane indicati dal Dipartimento della Funzione Pubblica.
Secondo Confintesa FP, l’attuale sistema di mobilità risulta sbilanciato a favore delle esigenze organizzative degli uffici, trascurando le necessità di crescita e sviluppo professionale dei lavoratori. “Molti colleghi non riescono a cambiare attività o sede da anni – si legge nella nota – rimanendo vincolati in uffici che finiscono per diventare vere e proprie gabbie, con conseguente perdita di motivazione e rallentamenti organizzativi”.
Il sindacato sottolinea come il piano assunzionale straordinario 2025, che porterà circa 3.900 nuove unità, rappresenti un’occasione unica per ripensare la distribuzione del personale, garantendo un equilibrio tra efficienza e valorizzazione delle professionalità già in servizio.
A sostegno della richiesta, Confintesa FP richiama il parere della Funzione Pubblica n. 0103321/2022, secondo cui i vincoli di permanenza minima “non devono trasformarsi in vincoli paralizzanti”, ma devono essere interpretati in un’ottica di ottimizzazione e flessibilità gestionale.
Le proposte di Confintesa FP
La sigla sindacale propone di:
- Riaprire il confronto sull’Accordo 2025 per introdurre procedure straordinarie di mobilità, da completare prima delle nuove immissioni in ruolo;
- Sospendere temporaneamente il vincolo quinquennale di permanenza per i partecipanti alle procedure straordinarie;
- Applicare criteri trasparenti e oggettivi, basati su anzianità di servizio, esigenze familiari documentate e reali fabbisogni organizzativi degli uffici.
L’obiettivo è duplice: valorizzare il personale già in servizio e razionalizzare le risorse in vista del turnover, evitando situazioni paradossali in cui dipendenti esperti partecipano a nuovi concorsi solo per cambiare sede, con conseguente perdita di competenze e inefficienze.
“Una gestione lungimirante delle risorse umane – conclude Confintesa FP – deve evitare che gli uffici si trasformino in gabbie. Occorre garantire luoghi di lavoro dove il personale possa crescere, contribuire efficacemente e sentirsi valorizzato”.
👉 Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a segnalarci anomalie, criticità o questioni da affrontare, così da portare insieme avanti una proposta di mobilità più giusta, trasparente e funzionale.
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