Premi individuali e sistema VALE: Confintesa FP chiede criteri equi e dati completi prima della firma dell’accordo
Durante il confronto con la Direzione Centrale Risorse Umane, il nostro sindacato ha ribadito la necessità di una sottoscrizione consapevole dell’intesa attuativa dell’articolo 78 del CCNL, per garantire equilibrio, trasparenza e reale valorizzazione del merito
Si è svolto oggi, presso la Direzione Centrale Risorse Umane, un nuovo incontro dedicato all’attuazione dell’articolo 78 del CCNL Funzioni Centrali, relativo alla differenziazione del premio individuale (FRD) sulla base delle risultanze del sistema di valutazione.
La riunione, aggiornata al 18 novembre per ulteriori approfondimenti tecnici, ha evidenziato una serie di criticità sulle modalità di applicazione del modello.
L’Amministrazione ha presentato la bozza di accordo del 7 novembre, sostanzialmente invariata rispetto a quella del 29 ottobre, che prevede la ponderazione dell’apporto individuale tramite coefficienti legati alle attività e ai livelli di valutazione, con una maggiorazione del 30% per il 5% dei lavoratori con performance eccellente.
Confintesa FP ha espresso forte contrarietà rispetto al criterio previsto in caso di ex aequo, che assegna la precedenza a chi ha prestato più ore di servizio. Tale impostazione è stata giudicata discriminatoria verso chi si trova in situazioni tutelate – maternità, paternità, assistenza, legge 104, gravi malattie – e il sindacato ha proposto un criterio alternativo, neutrale e oggettivo, basato sulla minore età anagrafica, in linea con la normativa vigente.
Analoga perplessità è stata manifestata per le maggiorazioni destinate alle posizioni organizzative, che non sono valutate con il sistema VALE e rischiano quindi di introdurre squilibri in un impianto non omogeneo.
“Chiudere l’accordo, ma chiuderlo bene”
Confintesa FP ha ribadito la necessità di un’applicazione prudenziale del nuovo sistema, ricordando che il modello VALE non è stato ancora pienamente assimilato dal personale.
Durante il triennio di sperimentazione, infatti, è mancato un reale investimento sulla cultura della valutazione: la formazione si è rivelata frammentata e prevalentemente teorica, con percorsi separati per valutatori, facilitatori e valutati, ma senza un linguaggio comune o un approccio condiviso.
Secondo Confintesa FP, serviva un percorso formativo integrato, fatto di laboratori, simulazioni e momenti esperienziali concreti, per trasformare la teoria in pratica e favorire una comprensione reale del valore dello strumento.
Il passaggio da cinque a sette livelli di valutazione, introdotto nel 2025, ha inoltre modificato le regole in corso d’anno senza adeguate verifiche tecniche o simulazioni.
I dati dell’Osservatorio VALE: fiducia ancora bassa
Per approfondire il grado di accettazione e consapevolezza del personale sul nuovo sistema, Confintesa FP ha istituito l’Osservatorio VALE, un’indagine nazionale che ha raccolto 1.324 questionari e oltre 4.500 osservazioni testuali.
I risultati parlano chiaro: punteggio medio 3,05 su 10, e più dell’80% del personale non percepisce un legame reale tra valutazione e premio economico.
Dati che confermano la necessità di una fase transitoria e monitorata, prima di un’applicazione a regime.
Le proposte di Confintesa FP
Il sindacato ha chiesto che l’accordo si fondi su basi solide e trasparenti, proponendo:
- un’applicazione prudenziale e sperimentale del sistema limitata al 2025;
- la neutralizzazione delle assenze tutelate;
- una verifica tecnica dei coefficienti e delle simulazioni di distribuzione;
- una clausola di salvaguardia per evitare penalizzazioni nel passaggio al nuovo modello.
“Confintesa FP non intende rallentare il percorso verso l’accordo – ha precisato la delegazione – ma chiede una sottoscrizione consapevole.
Vogliamo chiudere l’intesa, ma chiuderla bene, con dati completi, criteri equi e un quadro coerente con la realtà operativa del personale.”
Solo così l’articolo 78 potrà tradursi in un sistema che premia davvero il merito e restituisce fiducia ai lavoratori.
Aggiornamenti su concorsi, mobilità e progressioni
Nel corso della riunione sono stati affrontati anche altri temi di interesse generale:
- Concorso 2700: pubblicate le graduatorie anonime per punteggio. Entro 15 giorni i vincitori dovranno presentare la documentazione sui titoli; seguiranno le graduatorie regionali definitive. Confermate le assunzioni entro l’anno.
- Mobilità 2025: il bando, pronto nei contenuti, potrebbe slittare ai primi giorni di gennaio 2026 per aggiornamenti informatici dell’applicativo di gestione, necessario per introdurre nuove funzionalità, tra cui il percorso a doppio binario.
- Progressioni economiche 2024: confermata l’attribuzione dei differenziali entro l’anno.
- POER: probabile trattazione del tema nel prossimo incontro del 18 novembre, insieme al prosieguo del confronto su VALE e FRD.


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